Juve-Brescia, Balotelli e Chiellini in azione (Ansa)
Juve-Brescia, Balotelli e Chiellini in azione (Ansa)

Torino, 16 febbraio 2020 - "Praticamente si è messo da solo: ad un certo punto me lo sono trovato accanto, si è tolto la tuta e mi ha chiesto quanto mancasse al suo ingresso". La battuta di Maurizio Sarri a fine gara rende bene l'idea di quanto voglia avesse Giorgio Chiellini di tornare protagonista in campo. Assente dal 30 agosto per la rottura del crociato del ginocchio destro, il capitano della Juventus ha riassaporato l'emozione contro il Brescia, prendendo il posto del grande amico Leonardo Bonucci. Un quarto d'ora circa di ordinaria amministrazione per il numero 3 bianconero, salutato da un fragoroso applauso del pubblico dell'Allianz Stadium. 

Una splendida notizia per la Vecchia Signora e pure per la Nazionale, visto che a giugno sono in programma gli Europei. "La parte più brutta è finita, adesso però arriva quella più difficile - le parole di Chiellini - Sono contento, sto rientrando piano piano. Oggi ringrazio il mister e i compagni perché mi serviva proprio una scossa di energia. Adesso devo lavorare tanto, rimettermi in pari perché voglio aiutare la squadra in questi tre mesi in cui ci giochiamo tutto: la speranza è di essere pronto. Piano piano speriamo in queste settimane di trovare miglioramenti e di dare il mio contributo adesso che arriva il bello".

Ma che Juve ha ritrovato il difensore toscano? "Innanzitutto prima in classifica, in semifinale di Coppa Italia e agli ottavi di Champions League. Quindi devo solo ringraziare i miei compagni per questi cinque mesi e mezzo. Adesso è difficile, lo sapevamo, io spero di portare una ventata di entusiasmo, a chi magari ha giocato tanto serve. Adesso ci aspetta un mese intenso prima della sosta. Occorre fare una corsa a cronometro, poi le altre squadre le vediamo alla fine. Ora è troppo importante fare i punti a prescindere da chi è secondo o terzo. Siamo tutti lì, è più bello anche per gli spettatori".

Infine un pensiero Chiellini lo dedica a Sarri. "Sono sempre stato per il mister in campo e fuori. Ma non ha bisogno di me: gli serve tutta la Juve e la Juve è unita dal presidente Agnelli fino all’ultimo dei dipendenti".