Giorgio Chiellini (Ansa)
Giorgio Chiellini (Ansa)

Torino, 4 febbraio 2020 - A distanza di circa cinque mesi dall'infortunio (rottura del legamento crociato anteriore) e dalla conseguente operazione al ginocchio, Giorgio Chiellini oggi è tornato a lavorare parzialmente in gruppo allo JTC. "In campo con i miei compagni, sensazione bellissima!", il suo messaggio social, accompagnato da alcuni scatti. 

Un altro passo verso il completo recupero insomma, per il quale comunque ci sarà ancora da attendere. Già perché in questi casi, specie alla luce dell'età del difensore della Juventus (35 anni), occorre non forzare i tempi, onde evitare ricadute o altri tipi di guai fisici. Ecco perché, verosimilmente, il numero 3 bianconero potrebbe rivedersi in campo nella gara di ritorno di Champions League con il Lione, in programma per il 17 marzo. 

Difficile che l'ex Fiorentina riesca a riprendersi prima di quella data il proprio posto al centro della retroguardia juventina. Anche se la sfida Scudetto contro l'Inter, ancor più della partita d'andata con il Lione, rappresenterebbe un obiettivo mica male da centrare. Ma il primo marzo sembra troppo vicino per pensarlo a disposizione di Maurizio Sarri. Sarri che intanto lo ha inserito nella lista Uefa per la fase a eliminazione diretta di Champions League al posto di Merih Demiral, out per il resto della stagione. La speranza è che la squadra possa fare il proprio dovere agli ottavi, regalando così a Chiellini la chance di dare un contributo tangibile dai quarti in avanti. 

E che la difesa della Vecchia Signora abbia necessità di riaccogliere il proprio capitano lo dicono i numeri: sono finora 29 le reti incassate in 31 partite, considerando tutte le competizioni. Una media troppo alta per quelle che sono le abitudini della Juventus, specie in campionato. A incidere è stato sicuramente il cambio di filosofia da Massimiliano Allegri a Sarri, ma anche l'assenza di uno dei centrali top al mondo come Chiellini. Fino al suo rientro, i campioni d'Italia in carica continueranno ad affidarsi alla coppia (non sempre irreprensibile) formata da Leonardo Bonucci e Matthijs de Ligt, con Daniele Rugani pronto all'evenienza a dare riposo a uno dei due titolari.