Alvaro Morata (Ansa)
Alvaro Morata (Ansa)

Torino, 24 novembre 2020 - Missione centrata per la Juventus, che strappa il pass per gli ottavi di finale di Champions League. Ma che fatica per la Vecchia Signora, che batte 2-1 il Ferencvaros solo all'ultimo respiro grazie al solito Morata, al quinto gol stagionale in questa edizione della massima competizione europea. Sotto incredibilmente per la rete di Uzuni, la squadra di Andrea Pirlo si aggrappa a Ronaldo, che timbra il cartellino e pareggia i conti. Poi nella ripresa arrivano i legni di Bernardeschi e Morata, ma soprattutto il gol da tre punti dello spagnolo, che vale anche la qualificazione con due turni d'anticipo grazie alla contemporanea vittoria del Barcellona a Kiev. 

Clamoroso allo Stadium

Come annunciato alla vigilia, Pirlo lancia Alex Sandro da titolare. A centrocampo si rivedono Bentancur e McKennie, mentre in avanti, oltre alla conferma di Bernardeschi, spazio pure a Dybala. Ed è proprio della Joya la prima conclusione del match, respinta di piede da Dibusz. A farsi preferire sono tuttavia gli ungheresi, intraprendenti dalle parti di Szczesny. L'atteggiamento troppo molle dei suoi non piace affatto a Pirlo e al 18' la presunzione della Signora viene punita: la scivolata di Danilo favorisce la ripartenza veloce di Nguen, che crossa in mezzo per l'accorrente Uzuni, puntuale nell'appuntamento col tocco che beffa Cuadrado e Szczesny. Juve clamorosamente sotto. 

Ci pensa Ronaldo

La reazione bianconera non è così immediata e nemmeno incisiva, anche perché gli ospiti si difendono ordinatamente, senza concedere grossi spazi. Allora serve il colpo del campione, che manco a dirlo porta la firma di Ronaldo: il portoghese si gira in un fazzoletto e dal limite dell'area lascia partire un sinistro che non lascia scampo a Dibusz. 131esima rete nella storia della Champions per CR7, a segno per la prima volta in questa edizione. Il gol subito non scalfisce la sicurezza del Ferencvaros, che chiude con personalità e soprattutto senza correre pericoli questo primo tempo. 

Signora sfortunata

Pirlo durante l'intervallo tenta di dare la scossa ai suoi, con risultati però non soddisfacenti, Il predominio territoriale della squadra è certamente maggiore rispetto alla prima frazione, ma gli attacchi di Dybala e compagni continuano a essere sterili. Al 59' ci prova Bernardeschi a sfondare il muro ungherese, che non crolla grazie alla leggera ma decisiva deviazione di Dibusz e al palo. Un minuto più tardi scocca l'ora di Chiesa, Kulusevski e Morata, dentro tutti assieme. Lo spagnolo sembra subito ispirato e lo dimostra smarcando Ronaldo, che salta il portiere ma al momento di depositare il pallone in rete se lo perde per strada. Altro giro, altra grande chance per i campioni d'Italia: stavolta è direttamente Morata ad avere sui piedi il colpo del 2-1, ma il palo gli strozza l'urlo in gola. 

Sempre Morata

L'assalto bianconero prosegue senza soluzione di continuità e all'81' è bravo Dibusz a smanacciare in angolo il destro di Bentancur. Le lancette dell'orologio scorrono inesorabili e la Juve non riesce a passare. Quando il pareggio sembra ormai cosa fatta però, ecco l'invenzione di Danilo, che lancia Cuadrado: il colombiano è perfetto nel crossare per Morata, che di testa trafigge Dibusz al 92' per il gol che vale gli ottavi di finale.