L'esultanza di Alvaro Morata dopo il gol a Crotone (Ansa)
L'esultanza di Alvaro Morata dopo il gol a Crotone (Ansa)

Torino, 18 ottobre 2020 - L'1-1 raccolto a Crotone ha certamente lasciato l'amaro in bocca a giocatori e staff della Juventus. Non solo per il risultato in sé, che allontana i campioni d'Italia dalle posizioni di vertice, ma pure per la prestazione che l'ha generato. Nonostante le attenuanti non mancassero, Andrea Pirlo è finito nell'occhio della critica per le scelte effettuate, sia riguardo alla formazione titolare, sia relativamente ai cambi effettuati e a quelli non effettuati (il mancato ingresso di Paulo Dybala su tutti). Ma il tempo per rammaricarsi non c'è, dato che martedì i bianconeri tornano in campo per la prima di Champions League in casa della Dinamo Kiev (calcio d'inizio alle 18:55). 

Tornano Szczesny e Chiellini

Serve lanciare un segnale per indirizzare immediatamente il percorso europeo. Per Pirlo si tratterà di un altro debutto, in occasione del quale il mister juventino dovrebbe quantomeno rivedere qualcosa. Scontati i rientri dal primo minuto di Wojciech Szczesny e Giorgio Chiellini, così come è decisamente probabile che a sinistra venga schierato - al posto di Gianluca Frabotta - Juan Cuadrado. A centrocampo si potrebbe riprendere una maglia da titolare Adrien Rabiot, mentre in avanti Dybala scalpita. L'argentino non ha gradito affatto la panchina di Crotone e ha una gran voglia di rivalsa, anche alla luce dello zero alla voce presenze stagionali. 

Conferma Morata

Se la Joya riuscirà a convincere Pirlo a dargli una chance, allora toccherà a uno fra Dejan Kulusevski e Federico Chiesa cominciare dalla panchina. Conferma invece per Alvaro Morata, grande protagonista allo "Scida". Lo spagnolo è stata la nota decisamente più positiva del Saturday Night in terra calabrese e, senza Cristiano Ronaldo, l'attacco bianconero deve necessariamente poggiarsi sulle spalle dell'ex Real Madrid, che in Champions League ha splendidi ricordi con infosso la casacca della Juventus. Basti pensare alla straordinaria cavalcata nell'edizione 2014/15, con l'attaccante classe '92 a trascinare la Signora fino alla finale di Berlino con cinque reti. 

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