Massimiliano Allegri

Torino, 14 giugno 2018 - A tutto Max. Allegri si racconta fra retroscena, passati e presenti, sulla sua esperienza alla Juventus. Al tecnico livornese non piace molto parlare di sé, quasi mai si autocelebra, nonostante le vittorie bianconere portino il suo zampino. Eppure, se ti cerca anche il Real Madrid, significa che stai facendo davvero grandissime cose. E se riesci a declinare l'offerta per rispetto agli accordi presi con il tuo club, allora non puoi non entrare nel cuore dei tuoi tifosi. "Avevo parlato col presidente Agnelli, gli avevo detto che sarei rimasto alla Juventus, perché la Juventus oltretutto è una grande squadra, dove c'è un progetto importante per cercare di continuare a vincere e creare i presupposti per fare un'altra grande stagione - il pensiero di Allegri, ospite di Tiki Taka - Quindi per rispetto di tutto questo, era giusto che rifiutassi l'invito. Però devo ringraziare Florentino Perez perché è sempre bello poter essere accostati in questo momento alla migliore società al mondo"

Allegri protagonista per qualche giorno del mercato. Un mercato che è pronto a decollare quello di casa Juve: dopo Perin, il prossimo rinforzo in vista della prossima stagione dovrebbe essere Cancelo, per il quale la Signora sta trattando con il Valencia, arrivato ieri a Milano. "La Juventus ha fatto un ottimo acquisto con Perin, perché è un bravo portiere, ma il titolare è Szczesny. Mandzukic? Resta, almeno spero. Golovin? A vederlo in questi due filmati sembra bravo, quelli che sanno giocare a calcio si vedono subito - sottolinea Allegri - Mi dicono che sia bravo. Cancelo non è nostro né dell'Inter. Diciamo che la Juventus come sempre si muove bene sul mercato e quando chiuderà il mercato avrò a disposizione una rosa competitiva".

Rosa che potrebbe essere arricchita anche dall'approdo a Torino di Mauro Icardi? "Diciamo che lui e Higuain sono due grandi centravanti. Io dico sempre che quando c'è il Mondiale, il mercato parte dopo di esso, perché prima è difficile che ci siano acquisti o grandi scambi. Poi il Mondiale tira sempre fuori dei giocatori che magari all'inizio hai valutato in modo diverso, quindi alla fine del Mondiale viene fuori tutto un altro mercato. La Juventus poi non ha da fare grandissime cose".

Mettendo da parte per un attimo il mercato, Allegri dice la sua sull'episodio che ha visti coinvolti i ragazzi Under 15 bianconera, protagonisti in negativo con il coro discriminatorio nei confronti dei pari età del Napoli. "E' una cosa inaccettabile, soprattutto quando si veste la maglia della Juventus, a maggior ragione, perché è una questione di eduzione e di rispetto. Io dico sempre che nei settori giovanili bisogna che gli insegnanti che allenano, che insegnano a giocare a calcio, che educano i ragazzi, devono seguirli di più, educarli anche sui social. Credo sia stata solo una bravata da ragazzini di 15 anni, che se fai all'interno dello spogliatoio e rimane lì ha un peso, quando va fuori diventa un'altra cosa".