Juventus, Gigi Buffon (foto Lapresse)
Juventus, Gigi Buffon (foto Lapresse)

Torino, 12 dicembre 2019 - Con la presenza contro il Bayer Leverkusen, Gigi Buffon è diventato il secondo giocatore più anziano della storia a disputare una partita di Champions League (al primo posto resta un altro estremo difensore italiano come Marco Ballotta, ndr). Un traguardo festeggiato con un successo in Germania, condito dalla nota positiva di aver mantenuto la porta inviolata. 

"Questa ultima gara della fase a gironi di Champions è andata molto bene e sono davvero contento per tutto il nostro gruppo. Lo avevo detto all’indomani della vittoria con l’Atletico Madrid che non saremmo andati a Leverkusen in vacanza, nonostante il primo posto nel girone già conquistato matematicamente - sottolinea il portiere della Juventus - Dobbiamo essere tutti soddisfatti per la prestazione offerta. Ma soprattutto per il modo in cui abbiamo approcciato la gara. Abbiamo dimostrato ancora una volta che se affrontiamo le partite con il giusto atteggiamento mentale possiamo fare grandi cose. Sono contento personalmente per questo risultato: serve a cancellare quella sconfitta patita nel 2001 che sancì l’eliminazione dalla Champions alla mia prima stagione a Torino". 

Archiviata felicemente la prima fase e in attesa del sorteggio che decreterà l'avversaria agli ottavi, i bianconeri possono mettere da parte per un po' la Champions e concentrarsi sul campionato. Ma se parliamo di campionato, non può non tornare alla mente anche l'ultima prova di Buffon, quella tutt'altro che felice con il Sassuolo. "Sono abituato alle critiche, le ho sempre accettate durante tutta la mia carriera e sarà così fino a quando continuerò a giocare". Infine un pensiero per le altre italiane protagoniste in Champions: "Voglio fare i miei personali complimenti al Napoli e all’Atalanta per il passaggio del turno. Mi spiace per l’eliminazione dell’Inter, sarebbe stato fantastico per tutto il nostro calcio portare quattro squadre agli ottavi".