Maurizio Sarri
Maurizio Sarri

Torino, 17 giugno 2019 - Con il passare delle ore i tifosi della Juventus stanno metabolizzando l'ufficialità della notizia che ha visto la nomina di Maurizio Sarri come nuovo allenatore per i prossimi tre anni. Molti non condividono la scelta della società, mentre altri attendono il campo per emettere sentenze di alcun tipo. Prima del calcio giocato però c'è un altro appuntamento atteso: giovedì 20 giugno, alle ore 11, il tecnico verrà presentato nella sala stampa dell'Allianz Stadium. Sarà l'occasione per capire le motivazioni che hanno spinto le due parti a legarsi fino al 2022 e i retroscena di una trattativa che si è spinta fino a metà mese.

CALO IN BORSA - Intanto la Vecchia Signora deve fare i conti con un calo in Borsa. Le azioni bianconere hanno chiuso oggi a -3,41%, facendo registrare, nelle ultime due sedute, un calo di 8 punti percentuali in seguito ad un rally che era iniziato già nei giorni successivi alla sconfitta contro l’Ajax in Champions League. Il titolo Juventus ha chiuso come il peggior titolo del Ftse Mib davanti a Recordati (-2,91%) e Unipol (-1,65%).

LE REAZIONI DEGLI EX JUVE - Come la Borsa, anche alcuni ex bianconeri non hanno preso benissimo la scelta di Sarri. "Da tifoso speravo che questo fatto scellerato non avvenisse - il pensiero di Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Vecchia Signora  dal 2006 al 2009 - Il Sarrismo era qualcosa di forte a Napoli, ma criticava la Juventus. Io ho la memoria, ricordo tutto ciò che ha detto e ha fatto. Ormai però i giochi sono fatti, bisogna mettere Sarri alla prova dei fatti. E' un allenatore indiscutibile, come qualità di gioco. A me non dispiaceva il gioco di Allegri, ma ora ci sarà un gioco diverso. La Champions League - conclude Cobolli Gigli - è diventata una chimera. Io non dimentico che fino a un mese fa diceva di stare benissimo in Premier, che non aveva intenzione di tornare in Italia. Nella mia testa, dunque, lo metterò alla prova, mi auguro che comunichi da allenatore della Juve, non da Sarri. Spero che abbia lo stile giusto, anche quando ci sarà da ammettere che la squadra non ha fatto bene, e non trovare scuse come a Napoli".

Di diverso avviso è Fabio Capello. "Certamente con l'arrivo di Sarri si punta a un salto qualità, anche se pure sotto Allegri la Juve ha giocato un ottimo calcio in certi momenti. Non so cosa vuol dire giocare bene se poi non si raggiungono i risultati".