Leonardo Bonucci
Leonardo Bonucci

Torino, 25 marzo 2020 - Un Leonardo Bonucci estremamente rilassato e sorridente (per quanto lo permetta la pandemia...) è intervenuto oggi durante trasmissione di Juventus Tv, #ACasaConLaJuve, per raccontare di come stia vivendo questo momento. "Sto benissimo, anche se sono stati giorni difficili. Oggi è finito l'isolamento per noi giocatori: io sono stato fortunato perché non ho avuto alcun tipo di sintomo - ha spiegato il difensore viterbese - Mi auguro che abbiano questo tipo di fortuna anche tutte le persone che stanno combattendo la loro battaglia. I giorni dentro casa sono lunghi ma intensi: con tre bambini, una moglie e una casa da tenere in ordine, di certo non ci si annoia". 

Fra i momenti della giornata preferiti da Bonucci c'è quello dedicato alle partitelle. "Sì, ne ho anche immortalato uno sui social perché mi ha emozionato. Sono quei giochi che si facevano quando noi eravamo piccoli e che ora si fa un po' fatica a vedere, specie nelle grandi città. Parlo di quando i bambini si davano appuntamento e magari giocavano davanti a un muro finché non era buio. Facendolo con mio figlio in cortile mi sono emozionato. Ormai è diventato un appuntamento fisso, poi quando arriva anche suo fratello lo coinvolgiamo e restiamo finché la mamma non chiama".

Oltre al divertimento e il godersi la famiglia però c'è pure il lavoro. "Di solito mi alleno alle 15, quando a casa c'è un po' di pace e posso lasciare mia moglie con i nostri figli - ha sottolineato Bonucci - La mattina arriva il programma con gli esercizi e poi per un'ora e mezzo/due al giorno svolgo un tipo di lavoro fatto di cyclette, addominali, flessioni e trazioni. D'altronde, non ci possiamo permettere di restare fermi".

Durante la chiacchierata c'è spazio anche per i ricordi. "La volta che ho dovuto ringraziare Chiellini? Eravamo in Nazionale e affrontavamo il Portogallo. Io ho sbagliato un appoggio, la punta avversaria è ripartita, ma Giorgio nell'uno contro uno è difficile da saltare dentro l'area e in scivolata ha salvato un gol praticamente fatto. Un momento di grande felicità? Quando mio figlio Matteo ha superato il suo periodo più difficile".