Rodrigo Bentancur
Rodrigo Bentancur

 

Torino, 6 luglio 2020 - Oggi Rodrigo Bentancur è una delle colonne della Juventus del presente e soprattutto del futuro. Con la titolarità nella sfida contro il Milan, il classe '97 toccherà quota 11 partenze dal primo minuto di fila in campionato, nonché 36 presenze stagionali. Ma domani sera a San Siro (calcio d'avvio alle 21:45) il giocatore sarebbe potuto scendere in campo non con indosso la casacca bianconera, ma con quella rossonera. Già, perché come rivelato anche dall'uruguaiano, sulle sue tracce, prima del trasferimento a Torino, c'era anche il Diavolo, che nell'estate del 2016 fu davvero vicino a piazzare il colpo, con una proposta per il Boca Juniors da 14 milioni di euro.

Un'offerta tuttavia rifiutata dal club argentino, che preferì invece quella della Vecchia Signora, principalmente per due fattori: in primis per l'opzione strappata dai bianconeri a margine dell'affare che riportò nel 2015 Carlos Tevez alla Bombonera. Non solo però, perché a differenza del Milan, la Juventus incluse una percentuale in favore degli Xeneizes in caso di futura rivendita. Un dettaglio questo non da poco, che di fatto convinse la società sudamericana ad accettare i 9,5 milioni di euro messi sul piatto dai piemontesi, che nell'aprile del 2017 ufficializzarono l'ingaggio di Bentancur. Il resto poi è storia, con il giovane centrocampista in continua crescita, fino a diventare uno degli insostituibili per Maurizio Sarri

Non è un caso infatti che Madama abbia deciso di sacrificare Miralem Pjanic e di affidare le chiavi della squadra che verrà nella prossima stagione al proprio numero 30, che da mezzala si sposterà nel ruolo di vertice basso. Il club crede ciecamente nelle potenzialità del ragazzo, che in questa annata, grazie al lavoro di Sarri, ha fatto notevoli passi in avanti. Il tecnico lo ritiene uno degli elementi più adatti per la propria idea di calcio (basata sulla riconquista veloce della palla e sul controllo del gioco), grazie all'abilità di Bentancur in fase di interdizione. Ora al 23enne viene chiesto l'ultimo salto in avanti: diventare decisivo anche in zona gol. 

Una lacuna evidenziata a suo tempo anche da Massimiliano Allegri e che l'ex Boca dovrà saper colmare per riuscire ad affermarsi come uno dei migliori al mondo. Facendo salire al contempo il rimpianto dei tifosi del Milan per quello che sarebbe potuto essere e che invece non è stato.