Rodrigo Bentancur
Rodrigo Bentancur

Torino, 24 gennaio 2020 - Contro la Roma è stato letteralmente dominante, dimostrando di essere uno dei giocatori ad aver beneficiato maggiormente dell'arrivo di Maurizio Sarri a Torino. Questa sembra infatti essere l'annata della definitiva esplosione di Rodrigo Bentancur, reduce dal primo gol all'Allianz Stadium nella sua carriera juventina, nonché il primo stagionale. "Mi sento molto bene, l'obiettivo è quello di diventare un titolare della squadra - le parole del classe '97 in un'intervista a Nueva Helvecia - La concorrenza è alta, le partite sono tante, quindi non si può pensare di venire sempre utilizzati dal mister. Se gioco sono felice, se scende in campo un mio compagno che sta meglio lo sono altrettanto per lui".

Domenica al San Paolo contro il Napoli toccherà di nuovo a lui dopo la titolarità in Coppa Italia e dopo aver scontato la squalifica per l'espulsione rimediata contro la Lazio nella finale di Supercoppa italiana. "Al di là del loro momento, è una sfida che vale sempre tre punti e che dobbiamo vincere, perché il margine sulle inseguitrici non è ampio". Ma fra Inter e Lazio, chi secondo Bentancur potrà rappresentare l'avversario pericoloso nella lotta allo Scudetto? "Non mi interessa, dobbiamo pensare solo a noi: vogliamo vincere tutto - sottolinea l'ex Boca Juniors - Lavoriamo sulla cattiveria in campo e sulla continuità nel corso delle gare. Siamo intorno al 60-70% del potenziale".

Come la squadra, anche lo stesso Bentancur ha ancora ampi margini di miglioramento. "Sono contentissimo di come sta andando, il mister ha fiducia in me, i miei compagni anche. Sarri mi dice di fare quello che so, ho iniziato a concentrarmi maggiormente sugli inserimentI, che non sono ancora nelle mie corde ma che nel primo tempo con la Roma credo di aver fatto bene". Non a caso, la rete del momentaneo 2-0 nasce proprio da un movimento del genere. "Il mio modello deve essere Sami Khedira: credo sia il migliore in questa situazione di gioco e infatti realizza sette-otto centri a stagione. Ho la fortuna di averlo come compagno, in queste settimane in cui non potevo giocare ho lavorato e l'ho studiato".