Paulo Dybala a segno con una doppietta in Juve-Barcellona 3-0
Paulo Dybala a segno con una doppietta in Juve-Barcellona 3-0

Torino, 11 aprile 2020 - In una serata di esattamente tre anni fa, le gerarchie del calcio argentino furono ribaltate. Lionel Messi, il Re, quasi Dio, del pallone albiceleste, contro Paulo Dybala, talento allora emergente che, con la Pulce, aveva in comune solo il piede forte, la nazionalità e il ruolo. Improbabile il paragone fra i due, come lo è per molti ancora adesso. Eppure, in quell'occasione, fu la Joya a prendersi le luci della ribalta, oscurando al contempo il sei volte Pallone d'Oro con una doppietta che ha probabilmente rappresentato il momento più alto della carriera dell'ex Palermo, allora alla seconda stagione sotto la Mole Antonelliana. 

Due gol, uno più bello dell'altro, a spezzare l'equilibrio di quel Juventus-Barcellona valido per i quarti di finale di Champions League e presentato come la sfida fra il presente e il possibile futuro della Nazionale argentina. Una sfida che ha avuto un solo grande vincitore, quel Dybala capace di impallinare Ter Stegen per due volte in 22 minuti. Blaugrana impietriti, bianconeri e Stadium esaltati, grazie al numero 21 bianconero, mai così decisivo in Europa, dove fino a quel momento aveva messo a segno in totale tre reti in 13 apparizioni. Un ruolino di marcia tutt'altro che straordinario, cancellato da una prova monstre in una partita dall'importanza monstre. 

Alla fine la Vecchia Signora vinse per 3-0, con Dybala esaltato al punto tale che qualcuno si chiese se fosse lui, insieme a Neymar, la possibile stella del calcio mondiale dopo che Messi e Ronaldo avessero appeso le scarpette al chiodo. In quella gara, Paulino attentò davvero alla corona del 10 del Barcellona. Sembrò quasi un passaggio di consegne. Invece, a tre anni di distanza dalla meravigliosa prestazione del nativo di Laguna Larga, la distanza fra i due è rimasta la stessa. Il classe '93 non è riuscito, almeno per ora, a fare quel salto di qualità che gli si chiedeva. Raggiungere il livello celestiale di Messi forse no, ma almeno sfiorarlo maggiormente. 

Dybala ha ancora il tempo per rispettare le attese, ma a prescindere da come andrà a finire, quel ricordo dell'11 aprile 2017 non glielo strapperà via nessuno.