Torino, 26 febbraio 2018 - Il gelo siberiano di Burian si è abbattuto sul nostro paese e questo rischia di scombinare i piani del calcio italiano. Almeno quelli di Juventus e Atalanta, uniche due squadre ad essere costrette a tornare negli spogliatoi ancor prima del fischio iniziale dell'arbitro. Troppo fitta la neve caduta su Torino a un'ora dal match e che ha completamente colorato di bianco il terreno di gioco, facendo propendere l'arbitro Mariani per il rinvio del match. Una decisione condivisa da entrambe le società, viste le condizioni del campo, dove la palla non rimbalzava, e l'alto rischio di infortuni. Adesso però occorre trovare una data congeniale per recuperare la sfida.

COPPA ITALIA A RISCHIO - Il 13 e 14 marzo, calendario alla mano, sono i primi giorni a disposizione, evitando ovviamente la contemporaneità con le partite serali di Champions League. Un rinvio che comunque crea disagio in casa bianconera, pensando all'agenda densa di appuntamenti della Signora nelle prossime settimane. A cominciare dalla seconda partita a distanza di poche ore con l'Atalanta, in programma per mercoledì alle 17 e 30. Occhio, perché il meteo non promette niente di buono e non ci sarebbe da stupirsi se l'esito fosse il medesimo di ieri. Allora sì che la situazione per la Juve si farebbe davvero scomoda, anche alla luce della lunga sosta da impegni ufficiali. 

IL PERICOLO DELLA JUVE - Vero che Madama avrebbe più tempo per preparare le sfide che la attendono e per recuperare gli infortunati, ma è altrettanto vero che, senza giocare, gli uomini di Allegri incorrono nel pericolo di perdere il passo gara e di calare di intensità. Un rischio pesante a dieci giorni appena dal ritorno in Champions con il Tottenham, dove la condizione fisica della squadra conterà ancor più che in campionato, visto il diverso ritmo e la qualità superiore della manovra degli Spurs rispetto alle formazioni italiane. Del resto Allegri lo ha ribadito più volte: una sola partita nell'arco di una settimana non gli basta, serve il doppio impegno per tenere alta la concentrazione e la voglia di un gruppo che vive di motivazioni.