Arthur la nuova sicurezza della Juventus
Arthur la nuova sicurezza della Juventus

Torino, 26 gennaio 2021 - Se c'è un reparto che ha destato dubbi e polemiche in casa Juventus quello è il centrocampo. Un pacchetto spesso non ritenuto all'altezza della concorrenza europea e che fatica a distinguersi anche in campo nazionale, ma le ultime partite della Juventus hanno fatto intendere come col recupero completo di Arthur, anche la mediana possa aver trovato una sua quadratura.

Il recupero di Arthur

Non è solo il gol segnato al Bologna ad aver fatto capire l'importanza del recupero di Arthur, ma il tipo di impatto avuto sul piano tecnico sull'intero reparto. Il brasiliano ex Barcellona ha avuto problemi fisici per buona parte della stagione ma dall'inizio del 2021 è stato pienamente recuperato a livello di infortuni. Infatti ha disputato dall'inizio quattro partite delle ultime cinque e in tutte quante è arrivato un successo, per quanto quello di Coppa Italia contro il Genoa sia arrivato solamente ai tempi supplementari.

Ma le gare in cui si è visto Arthur al pieno del proprio potenziale sono le ultime due: in Supercoppa italiana contro il Napoli è stato uno dei giocatori chiave per il successo bianconero, abile nel cambiare il ritmo del giro palla e nel saper interpretare le due fasi. Poi contro il Bologna la letterale esplosione: il gol, che conta tantissimo in una gara sbloccata in avvio, ma anche l'incremento di quella qualità mancata negli appuntamenti precedenti. E non è forse un caso che l'unica partita in cui non è stato utilizzato è stata quella con l'Inter, la peggior prestazione di squadra di tutto il nuovo anno solare.

Le prospettive e il nuovo reparto

Oggi come oggi sembra chiaro che il nuovo centrocampo della Juventus debba essere disegnato con lui titolare: Arthur e Bentancur devono formare la coppia di centrocampisti del 4-4-2 e il duttile McKennie probabilmente rende al meglio se utilizzato come aiuto sulla fascia, dando la possibilità a Pirlo di utilizzare Chiesa come altro esterno ma con caratteristiche differenti, per un modulo decisamente più malleabile che a tratti può prendere le sembianze di un 4-3-3. Ma al momento la conduzione fondamentale per vedere una buona espressione di gioco è proprio quella di valorizzare al meglio una delle principali novità della stagione. 

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