Arthur Melo
Arthur Melo

Torino, 28 settembre 2020 - La Juventus è uscita con poche note positive dallo stadio Olimpico di Roma. Fra gli elementi da salvare ci sono sicuramente il pareggio strappato, che dopo l'espulsione di Rabiot nel secondo tempo sembrava un risultato irraggiungibile, la prestazione del solito, immenso, Cristiano Ronaldo, che con la doppietta di ieri sera ha raggiunto quota 450 reti in tutti i top campionati in cui è stato protagonista, e il debutto di Arthur Melo. Proprio quest'ultimo merita un discorso più approfondito. Già, perché sentendo le parole in conferenza stampa di Andrea Pirlo post match, si è capito come l'ex Barcellona, arrivato alla Vecchia Signora nell'ambito dello scambio con Miralem Pjanic, sia destinato a recitare un ruolo da protagonista. 

Al brasiliano serve solo tempo: tempo per tornare in forma, dopo i mesi di sostanziale stop (appena cinque le presenze collezionate con i blaugrana dopo il lockdown, per un totale di 119 minuti), ma pure per adattarsi al calcio italiano. Il suo ingresso nella ripresa contro la Roma però ha dato segnali incoraggianti nel percorso di inserimento del calciatore con il numero 8 sulle spalle. Che Arthur avesse qualità fra i piedi non è certo una grande scoperta, ma quello che più ha impressionato del classe '96 sono state la personalità e la voglia di prendersi in mano il centrocampo bianconero, che con un doppio mediano davanti alla difesa (i titolari nelle prime due partite sono stati McKennie e Rabiot) in teoria non necessiterebbe di un vero regista alla Pirlo. 

Ma con le sue caratteristiche Arthur può rappresentare quel tassello in grado di consentire alla squadra di uscire con il palleggio dal pressing avversario (particolarmente fastidioso per la Juventus quello di ieri sera della Roma), senza mai buttare via la sfera. Alla luce della squalifica di Rabiot con il Napoli e delle difficoltà palesate da McKennie nella Capitale, chissà che Pirlo non decida di stravolgere il reparto, affidandosi a Rodrigo Bentancur (altro elemento che, a detta dell'allenatore bianconero, necessita di trovare la miglior condizione) e dello stesso Arthur per fronteggiare una delle squadre apparse più in palla in questo inizio di campionato.