21 mar 2022

Juventus, Arrivabene conferma: "Dybala non rinnova. Non era più al centro del progetto"

L'amministratore delegato bianconero non ha lasciato margini di riapertura: "No, non ci sono spiragli"

francesco bocchini
Sport
L'amministratore delegato della Juventus, Maurizio Arrivabene
L'amministratore delegato della Juventus, Maurizio Arrivabene

Torino, 21 marzo 2022 - Paulo Dybala e la Juventus non proseguiranno assieme. La notizia si era già diffusa in giornata dopo il summit di stamani alla Continassa fra la dirigenza bianconera e l'entourage del calciatore, e ha trovato ulteriore conferma nelle parole dell'amministratore delegato del club piemontese, Maurizio Arrivabene. L'ex Ferrari non solo ha sostanzialmente ufficializzato la separazione, ma ha pure spiegato i motivi e i passaggi che hanno portato a questa fine del rapporto dopo sette anni. "Con il mercato di gennaio e con l'arrivo di Vlahovic è cambiato l'assetto tecnico della squadra. Il progetto nostro ha subito dei cambiamenti e parte di questi cambiamenti riguardano il contratto di Dybala che oggi non è stato rinnovato. C'è stato un incontro amichevole molto molto chiaro e rispettoso", ha detto Arrivabene a margine dell'evento United by Alessandro Moggi. 

L'offerta

"Da parte della Juventus sarebbe stato facile fare un'offerta molto al ribasso però poco rispettosa nei confronti di Paulo. Paulo è un giocatore che ha passato sette anni della sua carriera con noi e quel tipo di proposta non avrebbe dimostrato il rispetto che c'è nei suoi confronti e sicuramente non avrebbe aiutato per quelli che saranno i passi futuri della sua carriera - ha continuato l'ad bianconero - La decisione è stata presa, ci abbiamo pensato molto. E' importante sottolineare una cosa: la dirigenza della Juventus non prende decisioni contro la Juventus, la dirigenza della Juventus prende delle decisioni per il bene della Juventus".

Nessun dietrofront

Di fatto quindi, Dybala non era più al centro del progetto bianconero. "Esattamente, per questo abbiamo preferito prendere questa decisione. C'è il parametro tecnico e nessuno ha mai messo in discussione il valore tecnico di Paulo. C'era da fare una considerazione sulle presenze e delle considerazioni sulla lunghezza del contratto e altre considerazioni di carattere economico. Le scelte che dovevamo fare a gennaio le abbiamo fatte e siamo arrivati alla giornata di oggi. Non ci sono spiragli di riapertura". 

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