Massimiliano Allegri
Massimiliano Allegri

Torino, 10 marzo 2018 - "Mercoledì è stato centrato un risultato straordinario: la squadra ha vinto su un campo storico per il calcio come Wembley. Però non abbiamo ancora fatto niente". Questo il monito lanciato da Massimiliano Allegri alla vigilia della sfida interna con l'Udinese, che potrebbe anche valere il sorpasso in classifica ai danni del Napoli. Una gara insomma di importanza rimarchevole e che richiederà il massimo sforzo da parte della Juventus per portare a casa l'intera posta in palio. Le fatiche di coppa dovranno essere messe da parte, sfruttando invece positivamente l'enorme entusiasmo che la vittoria sul Tottenham ha generato all'interno dello spogliatoio bianconero.

SULL'UDINESE - "In campionato siamo secondi, in Champions siamo ai quarti di finale di Champions, che è un traguardo straordinario, e siamo in finale di Coppa Italia. Bisogna mantenere il profilo basso e i piedi ben piantati per terra - sottolinea Allegri - continuare a lavorare e soprattutto non staccare mentalmente. L'anno scorso avevamo otto punti di vantaggio, ora ne abbiamo uno di ritardo, per cui domani dobbiamo scendere in campo pronti a battagliare di nuovo". Anche perché di fronte la Signora si troverà la terza compagine più fallosa della serie A. "L'Udinese è una squadra fisica e aggressiva. Ci vorrà una partita come sempre ottima sotto tutti i punti di vista - continua il tecnico livornese - soprattutto domani ci vorrà l'aiuto di tutto lo stadio, dei tifosi, perché ci saranno momenti anche di difficoltà, perché veniamo da una gara dove abbiamo sprecato molte energie fisiche e mentali".

DUBBI DI FORMAZIONE - Anche per questo si profilano alcuni cambi di formazione. "Abbiamo due squalificati, Lichtsteiner e Alex Sandro. Gli altri, a parte Cuadrado e Bernardeschi, stanno tutti bene. Cuadrado oggi è a fare una visita in Germania per poi decidere quando potrà riprendere e in che condizioni è - spiega Allegri - Per quanto riguarda Bernardeschi, lunedì ha la risonanza, inizierà il suo percorso di rinforzo della gamba e dopo venti giorni sapremo se si dovrà operare. Speriamo di no, così che possa iniziare a fare la preparazione per riaggregarsi alla squadra. De Sciglio? Mattia sta bene, quindi domani rientra. I terzini saranno lui e Asamoah, mentre in porta gioca Szczesny. Poi gli altri devo valutare e decidere, ho ancora un po' di dubbi a metà campo e davanti. Mandzukic è recuperato e può partire dal primo minuto".