Allegri durante una seduta d'allenamento
Allegri durante una seduta d'allenamento

Torino, 26 ottobre 2021 - "Domani giocano Perin, de Ligt, Chiesa e Dybala. E' una partita non da giocare ma da vincere, altrimenti il punto di domenica non sarà servito a nulla". Idee chiare per Massimiliano Allegri alla vigilia del match con il Sassuolo, in programma alle 18.30 all'Allianz Stadium. I bianconeri necessitano di un successo per sperare di accorciare le distanze dalle squadre che la precedono in classifica. Per provare a battere i neroverdi, il tecnico livornese si affiderà fra gli altri a Paulo Dybala, che dopo il gol messo a segno domenica scorsa uscendo dalla panchina e a distanza di un mese dall'ultima volta, rientrerà nella formazione titolare. 

Da Dybala a Kaio Jorge

"Paulo sta migliorando la sua condizione. L'anno scorso non c'è stato per molto tempo: le sue reti saranno importanti, così come quelle dei centrocampisti. Kaio Jorge? Domani non partirà dall'inizio, anche se sta dimostrando di essere un giocatore bravo e con la personalità giusta quando entra in campo. Si è presentato e poi ha avuto subito un infortunio. Sta lavorando bene e credo possa fare un'ottima carriera, fisicamente sa reggere ed è talmente sveglio che conosce già le dinamiche del calcio". Allegri spende parole importanti anche per Dejan Kulusevski, nonostante le prestazioni altalenanti dello svedese. "Kulusevski l'altra sera a Milano ha fatto una buona partita per i primi 60 minuti, era quella che gli avevo chiesto. Anche lui ha messo una bella palla in mezzo ma siamo stati dormienti dall'altra parte". 

"Chiesa punto di riferimento"

Contro il Sassuolo, Allegri avrà nuovamente a disposizione Adrien Rabiot, dopo che il francese è guarito dal Covid-19 e ha ripreso ad allenarsi con il gruppo. "Recuperiamo Rabiot ma non ci saranno Kean e Bernardeschi. Il Sassuolo? E' una squadra che gioca molto pulito a calcio, hanno elementi con buona tecnica. Dionisi sta dimostrando di essere un bravo allenatore anche in Serie A. È una partita più difficile da preparare rispetto a quella con l'Inter, perciò bisognerà essere compatti. Bisogna provare a vincere la prima gara con due gol di scarto". Infine un pensiero su Chiesa, finito in panchina contro l'Inter. "E' un calciatore di livello internazionale. Ha un dispendio di energie importante e veniva da tante partite giocate. Chiesa è andato in panchina non per demerito, ho letto la partita in un certo modo ma non sapevo che un tiro deviato potesse cambiare tutto. Federico è un punto di riferimento della Nazionale e della Juventus". 

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