Torino, 25 gennaio 2020 - "Per me è una gara particolare, è chiaro. Ma non bisogna correre il rischio di spendere energie per un aspetto personale, visto che abbiamo un obiettivo collettivo". Parola di Maurizio Sarri, che domani tornerà per la prima volta al San Paolo da avversario dopo le tre stagioni passate alla guida del Napoli. Stagioni in cui il tecnico ha fatto sognare un intero popolo, che domani potrebbe accoglierlo fra i fischi. "Li considererei una manifestazione d’affetto - il pensiero alla vigilia del grande ex della partita assieme a Gonzalo Higuain - Siccome ero lì quando la Juventus ha pagato la clausola per assicurarsi Gonzalo, posso dire che i fischi nei suoi confronti furono ingiusti". 

Possibile che il contorno ambientale possa influire sulla scelta di Sarri di schierare o meno il Pipita dall'inizio? "Gli aspetti ambientali hanno sfaccettature positive e negative, non guardo a questo. Se Higuain domani gioca è perché viene da una prestazione straordinaria, se invece non scende in campo è perché prendo un altro tipo di decisione. Le valutazioni sono prettamente tattiche".

Chi quasi certamente sarà titolare è Rodrigo Bentancur, di nuovo a disposizione in campionato dopo la squalifica. "Sta cominciando a prendere spunto da Khedira, che è il più bravo fra i centrocampisti a inserirsi. In carriera ha segnato pochissimo, ha margine di miglioramento in quello - il pensiero dell'allenatore bianconero - Sicuramente ci dà equilibrio: ha un dinamismo straordinario e questo gli consente di essere presente in entrambe le fasi. È un ragazzo giovane che sta crescendo enormemente". Restando in tema di centrocampisti, dall'altra parte ci sarà Diego Demme in cabina di regia. "Con l’inserimento di Demme, il Napoli torna ad avere un punto di riferimento per vie centrali. Quella azzurra è una squadra forte e che anche nei periodi difficili in una gara secca può fare un grande prova. Ha una classifica che non corrisponde a come hanno giocato. Se guardi le statistiche, il Napoli è primo in possesso palla, in baricentro e in tiri fatti. Leggendo questi dati viene naturale pensare che possano risollevarsi rapidamente". 

Da come ne parla, si capisce quanto Sarri sia legato alla formazione partenopea. Possibile che un giorno torni a condurre la squadra del suo cuore? "In questo momento non ho di questi pensieri. Dopo quest’esperienza alla Juventus potrei anche smettere, dovrò vedere quante energie mi saranno rimaste e se crederò di poter fare ancora bene".