Sergio Conceicao, tecnico del Porto
Sergio Conceicao, tecnico del Porto

Torino, 14 dicembre 2020 - Il sorteggio di Nyon sorride alla Juventus, senz'altro la più fortunata fra le tre italiane di Champions League. Il primo posto nel girone, conquistato grazie all'impresa di Barcellona all'ultima giornata, metteva al riparo il club bianconero da tanti incroci pericolosi con le big europee, ma nell'urna si nascondevano comunque delle insidie mica da ridere, vedi Atletico Madrid e Lipsia. Ai campioni d'Italia però è andata particolarmente bene: agli ottavi di finale affronteranno il Porto, proprio come accaduto nel 2017, quando la truppa allora allenata da Massimiliano Allegri si sbarazzò dei Draghi con il 2-0 all'andata in terra lusitana e l'1-0 al ritorno all'Allianz Stadium. Da quelle due vittorie partì poi la cavalcata dei piemontesi sino alla finale contro il Real Madrid. 

Precedenti e statistiche

In tutto sono cinque i precedenti fra Champions League e Coppa delle Coppe, con il Porto mai capace di battere Madama. Quattro i successi bianconeri e un solo pareggio nella fase a gironi dell'edizione 2001/2002. Peraltro la Juventus ha incassato appena due gol contro gli otto realizzati. Insomma, dando uno sguardo ai numeri del passato, sembrerebbe non esserci partita. E anche le statistiche odierne sono favorevoli alla Vecchia Signora, prima nel raggruppamento G con cinque vittorie e una sconfitta, con 14 reti messe a segno e quattro incassate. Il Porto invece è finito secondo nel gruppo C dietro al Manchester City, collezionando quattro successi, un pareggio e un k.o. contro la squadra di Pep Guardiola. 

Difesa solida

Ciò che ha impressionato di più è stata la solidità della retroguardia biancoblù: nonostante l'assenza del veterano Pepe, ex compagno di Cristiano Ronaldo al Real Madrid, i ragazzi allenati da Sergio Conceicao, vecchia conoscenza del calcio italiano (ha vestito le maglie di Lazio, Parma e Inter), hanno subito la miseria di tre gol, tutti alla prima giornata all'Etihad Stadium di Manchester. Segno della compattezza di questo Porto e della linea a tre composta da Mbemba, Diego Leite e Sarr. Nonostante il tecnico lusitano ami cambiare spesso, probabile che i Draghi, terzi in campionato dietro Benfica e Sporting Lisbona, scendano in campo di fronte alla Juventus - proprio come contro il City - con un 3-5-2. Tuttavia, con il rientro di Pepe, Conceicao potrebbe pensare di passare a una difesa a quattro per arginare Ronaldo e soci.

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