Andrea Pirlo (Ansa)
Andrea Pirlo (Ansa)

Torino, 7 aprile 2021 - La partita della discordia: il recupero della terza giornata vede il successo della Juventus per 2-1 sul Napoli, che nel finale aveva sperato grazie al rigore guadagnato da Osimhen (fallo di Chiellini) e trasformato da Insigne. Agli azzurri tuttavia non è riuscita la rimonta completa sui bianconeri, che hanno ipotecato la gara con un gol per tempo: nel primo a segnare era stato Cristiano Ronaldo, bravo a finalizzare un gran numero sulla destra di Chiesa che aveva letteralmente ubriacato Hysaj. Sempre a proposito di prodezze individuali, nella ripresa il secondo gol per la Juve è arrivato dal mancino di Dybala, al ritorno in campo dopo il festino-gate che l'aveva visto protagonista insieme a McKennie e Arthur.

Le parole di Danilo

Tra i migliori in campo si staglia, forse un po' a sorpresa, la sagoma di Danilo, che è stato il primo a presentarsi ai microfoni del dopopartita per gioire di un successo fondamentale per i suoi nella rincorsa a un posto in zona Champions. "Sapevamo dell'importanza di questa gara e, soffrendo insieme e praticando un buon calcio, alla fine abbiamo vinto come di solito fanno le grandi squadre. A tal proposito, a noi quest'anno è mancata proprio la continuità di risultati che caratterizza le formazioni che lottano per gli obiettivi più alti". Dalle parole del brasiliano si percepiscono i tanti rimpianti dei bianconeri per uno scudetto che sta prendendo sempre di più la via della Milano nerazzurra. "Sappiamo di aver perso troppi punti contro squadre più deboli e ci dispiace, ma ora l'obiettivo è la Champions e dobbiamo essere tutti uniti per raggiungerlo".

Le parole di Pirlo

Alla luce anche del solito silenzio stampa in casa Napoli, il microfono passa ad Andrea Pirlo, che si aggancia alle dichiarazioni di Danilo: la felicità per il successo sugli azzurri c'è ma, con essa, c'è anche la consapevolezza di aver sprecato tante occasioni per disputare un campionato di livello più alto. "Abbiamo lasciato troppi punti per strada al cospetto di formazioni che lottano per la salvezza: se solo avessimo giocato sempre come stasera, mettendoci l'atteggiamento giusto e la voglia di sacrificarci, a quest'ora forse staremmo sognando traguardi più ambiziosi". L'analisi di ciò che non ha funzionato nel primo anno da allenatore di Pirlo continua lasciando poco spazio all'autocritica. "Rifarei tutte le mie scelte anche perché abbiamo pagato tanti problemi non dipendenti da noi, come il Covid, che proprio negli ultimi giorni è tornato a toglierci diversi giocatori. Per esempio - conclude il tecnico bianconero - in questa stagione ho avuto poco a disposizione Dybala, che resta una pedina fondamentale per noi a prescindere da quello che sarà il suo futuro: per quanto mi riguarda, spero che possa rimanere con noi".

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