Dybala in azione contro il Milan
Dybala in azione contro il Milan

Torino, 17 giugno 2020 - Juventus contro Napoli, la finale di Coppa Italia edizione 2020, è una sfida dai mille significati. E non solo perché coinciderà con l'assegnazione in Italia del primo trofeo post lockdown. E' innegabile infatti che il pensiero vada ad esempio alla possibilità che Maurizio Sarri si aggiudichi il titolo numero uno della propria carriera da tecnico bianconero proprio ai danni di quella società che lo ha lanciato nel calcio che conta. Tanti poi i duelli stimolanti: fra i tanti, quello che colpisce di più riguarda Paulo Dybala e Dries Mertens, annunciati come "finti nove" delle rispettive formazioni titolari. 

Senza Gonzalo Higuain, il cui recupero dal problema muscolare è sostanzialmente da escludere, e senza Arkadiusz Milik (fra l'altro oggetto del desiderio proprio della Vecchia Signora per il prossimo mercato) dall'inizio, toccherà alla Joya e a Ciro (come viene chiamato il folletto belga dal popolo partenopeo) occupare almeno il ruolo di attaccanti centrali. Solo sulla carta però, perché sia Sarri che Rino Gattuso sono soliti lasciare ai propri talenti ampia libertà di movimento in fase offensiva. Questo soprattutto per non dare punti di riferimento alle difese avversarie e per permettere ai giocatori di esprimere tutto il proprio potenziale. 

Potenziale che Mertens ha sprigionato ad esempio contro l'Inter, con quel gol che di fatto ha regalato al Napoli la qualificazione alla finalissima. Per l'ex Psv Eindhoven si è trattato del 13esimo sigillo in 30 presenze stagionali. Un bottino discreto, anche se per ora inferiore a quello delle stagioni passate all'ombra del Vesuvio. Specie a quella 2016/17, quando proprio Sarri lo collocò in posizione centrale, complici la cessione di Higuain e l'infortunio di Milik, e il classe '87 rispose con 34 reti. Quella mossa ha rappresentato la fortuna di Mertens, che nelle annate successive ha totalizzato 41 marcature, meritandosi un ruolo di primo piano nel Napoli, come dimostra anche il rinnovo di contratto in arrivo. 

La crescita tattica e tecnica del belga è la stessa che Sarri desidererebbe per Dybala, seppur l'argentino sia dotato di altre caratteristiche. Il fiuto del gol però non manca nemmeno alla Joya, che contro gli azzurri va in cerca di quella prestazione convincente mancata invece contro il Milan. Magari condita da una rete decisiva, per aggiudicarsi la propria quarta Coppa Italia, oltre che la sfida con Mertens, e per provare a tutti di rappresentare un punto fermo dell'attacco bianconero, anche da "falso nuove".