Torino, 13 giugno 2020 - Dalla prima partita post Covid-19, la Juventus esce con in tasca il pass per la finale di Coppa Italia. E questa ovviamente è la notizia più importante per Maurizio Sarri, conscio di tutte le incertezze e le difficoltà che avrebbero accompagnato il rientro in campo dei suoi dopo tre mesi abbondanti di stop. Stop che, nella mezzora iniziale, la Vecchia Signora sembrava essersi messa alle spalle alla grande. Una partenza così forte dei bianconeri ha sorpreso un po' tutti, Milan compreso, costretto quasi sempre nelle propria metà campo. Dopo poco più di un minuto, Douglas Costa ha avuto sui piedi il gol del vantaggio. Proprio come Cristiano Ronaldo al 15', con il portoghese che ha calciato sul palo l'occasione dal dischetto. 

Sarri: "Il gioco? C'erano troppi rischi..."

Un errore, quello dagli undici metri, che ha probabilmente segnato la prestazione del portoghese, uno dei peggiori nelle fila dei campioni d'Italia. Era annunciato in gran forma, ma fatta eccezione per due o tre lampi, il cinque volte Pallone d'Oro non ha inciso affatto, sbagliando tutto quello che c'era da sbagliare, compresi alcuni passaggi ravvicinati ai compagni. Ogni giudizio su CR7 è comunque sospeso in attesa di mercoledì prossimo, quando giocherà la sua seconda finale con indosso la maglia della Juve (l'altra, quella di Supercoppa Italiana, fu decisa proprio da un suo gol). Solitamente, l'ex Real Madrid non fallisce gli appuntamenti che mettono in palio un trofeo. 

Dal 30' in avanti, oltre a Ronaldo, anche il resto della squadra ha fatto fatica, evidenziando - come normale fosse - una condizione fisica precaria. Non essendo riusciti a segnare nel momento di maggior spinta, Bonucci e compagni hanno rischiato di veder vanificati i loro sforzi nel momento in cui le energie e la lucidità sono venute meno. Solo la pochezza degli avversari, privati di un uomo e di un vero e proprio riferimento offensivo, ha impedito a Buffon di correre pericoli veri e propri, anche se il colpo di testa di Calhanoglu in apertura di ripresa qualche brivido al portiere bianconero lo ha causato. Detto questo, ci sono da rimarcare le prove di alcuni singoli, vedi Alex Sandro, de Ligt e Bentancur

L'auspicio di Sarri adesso è quello che, con il trascorrere delle settimane e delle partite, il gruppo riesca ad acquisire una forma fisica adeguata per sostenere un dispendio fisico come quello dei primi trenta minuti contro il Milan, senza poi andare in debito d'ossigeno. Sarà questa la missione dello staff bianconero in ottica dei prossimi due mesi, con in ballo Scudetto e Champions League.