Maurizio Sarri (Ansa)
Maurizio Sarri (Ansa)

Torino, 13 giugno 2020 - Vede il bicchiere mezzo pieno e forse anche di più Maurizio Sarri dopo lo 0-0 che ha permesso alla sua Juventus, calata alla distanza come era comprensibile visti i tre mesi di inattività, di eliminare il Milan e agguantare un pass per la finale di Coppa Italia contro la vincente della sfida di stasera Napoli-Inter.

image

"Dopo tre mesi passati lontano dal campo - ha detto il tecnico bianconero - tornare in panchina è stata una bellissima sensazione anche se ci è mancato l’apporto del nostro pubblico. Sono rimasto molto sorpreso e soddisfatto di ciò che abbiamo fatto nella prima mezzora, nella quale abbiamo fatto circolare il pallone con grandissima velocità e dominato la partita. Dopo siamo calati sul piano dei ritmi e dell’intensità mentale, ma in questo momento ci sta perché le partite sono piene di rischi". Poi qualche ingranaggio, nonostante la superiorità numerica si è un po’ inceppato: "I giocatori sono stati in casa per 70 giorni e far recuperare loro la piena efficienza fisica. Questa partita è stata simile a quelle di fine luglio, anzi forse è anche peggio perché i giocatori sono stati fermi più tempo. Ci vorrà pazienza ma le buone premesse si sono viste all’inizio".

Tanto rammarico invece nelle parole di Stefano Pioli che non ha nascosto una punta di amarezza per il rigore concesso alla Juventus nei minuti finali del match d’andata che alla fine ha per certi versi condizionato l’esito della semifinale: "Mi spiace dirlo ma è chiaro che nel doppio confronto pesa il rigore dell’andata, poi è chiaro che oggi abbiamo subito troppo la pressione iniziale della Juventus che ci ha portato a commettere errori tecnici che ci hanno messo in difficoltà. Le cose dopo sono cambiate perché abbiamo fatto una grande partita dal punto di vista difensivo e non abbiamo sfruttato un paio di situazioni che potevano farci andare in vantaggio".

Ora il Diavolo ha una sola strada per tornare in Europa: il campionato. "Peccato perché la finale era il nostro obiettivo e adesso dobbiamo fare bene in campionato per poter andare in Europa. Tra le due partite c’è stata una differenza molto sottile e non credo che abbiamo giocato molto peggio di loro. Il gol subito a San Siro ci ha costretto a cercare il gol qui ma non siamo riusciti a trovarlo".