Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Torino, 12 novembre 2019 - L'atteggiamento di Cristiano Ronaldo all'uscita dal campo con il Milan continua a far discutere. Il popolo juventino si divide, fra chi ha assolto subito il campione portoghese e chi invece ha visto come una mancanza di rispetto nei confronti dei compagni la sua decisione di tornare immediatamente negli spogliatoi, lasciando per altro lo stadio prima del fischio finale. Ma se i tifosi ragionano più con il cuore che con la testa, la società ha pensato lucidamente a come muoversi: niente multa, ma un richiamo sì. CR7 dal canto suo avrà capito immediatamente di aver sbagliato e al rientro a Torino si confronterà con allenatore e gruppo, perché il bene della squadra, come da lui più volte affermato, viene prima di quello del singolo. 

Ecco quindi che la scelta di Maurizio Sarri di sostituirlo, alla luce delle non perfette condizioni del cinque volte Pallone d'Oro e della sua brutta prestazione, ha tutta l'aria di essere un messaggio per tutti: nessuno, nemmeno Ronaldo, è davvero indispensabile. Una presa di posizione che ne legittima il ruolo di guida e che non può che metterlo in buona luce agli occhi di dirigenza, tifosi e gli stessi calciatori. Anche Cristiano, pur schiumando di rabbia per il cambio, in cuor suo è consapevole che la mossa operata dal proprio tecnico al 54' fosse giusta. L'attaccante lusitano non sta attraversando un momento facile e forse necessiterebbe di riposo, e non solo per guarire completamente dal dolore al ginocchio. 

Invece Ronaldo ha riposto presente alla chiamata del Portogallo, che ha bisogno di lui per rincorrere la qualificazione a Euro 2020. Il giocatore oggi si è allenato regolarmente con la squadra e sarà titolare sia contro Lituania che Lussemburgo. Di certo non una bellissima notizia per la Vecchia Signora, che alla ripresa del campionato sarà di scena in un campo tutt'altro che banale come quello di Bergamo, dove l'Atalanta ha dimostrato negli ultimi anni di poter mettere in seria difficoltà chiunque. A meno di clamorose sorprese, CR7 sarà sempre al suo posto, con gli occhi di tutti puntati addosso, visto il ruolino di marcia non proprio indimenticabile tenuto finora. 

Cinque le reti in campionato, una in Champions League: score figlio naturalmente anche della poca brillantezza fisica. Ma se c'è un calciatore al mondo che riesce a scegliere i momenti della stagione in cui diventare protagonista, questo è proprio Ronaldo. Lo dimostrano i cinque gol realizzati nella fase a eliminazione diretta della Champions dell'anno passato. Ecco perché l'ambiente Juve ha assolutamente fiducia nel proprio fuoriclasse.