Federico Chiesa dopo il gol contro il Chelsea (Ansa)
Federico Chiesa dopo il gol contro il Chelsea (Ansa)

Torino, 29 settembre 2021 - La notte di Federico Chiesa, la notte della Juventus. La Vecchia Signora stende i campioni d'Europa in carica del Chelsea per 1-0 grazie alla rete del proprio numero 22, a segno dopo nemmeno 30 secondi dall'inizio della ripresa, e fa un passo importantissimo in ottica qualificazione agli ottavi di finale di Champions League. I bianconeri salgono infatti a quota sei punti e volano in testa da soli al girone H. Un successo, quello ai danni degli inglesi, arrivato senza subire gol per la prima volta in stagione e che regala tanta autostima alla squadra di Massimiliano Allegri, capace di soffrire per lunghissimi tratti del match di fronte al possesso palla dei Blues, ma con Szczesny mai chiamato a parate impegnative. 

Chiello e Kean in panca

 

Due grandi sorprese nella Juventus: in difesa non c'è Chiellini, perché Allegri sceglie la coppia Bonucci-de Ligt, mentre in attacco niente Kean ma Bernardeschi da falso nove. Dall'altra parte Thomas Tuchel deve rinunciare fra gli altri a Kanté. Nell'attacco dei Blues spazio a ZiyechHavertz alle spalle di Lukaku. Come era prevedibile, i londinesi prendono in mano il pallino del gioco fin dalla prime battute. La Signora, pressata alta, va in difficoltà nel palleggio. Al 7' Lukaku si fa vedere su schema da calcio d'angolo, ma la sua conclusione è troppo debole per spaventare Szczesny. Gara di sacrificio in questo avvio per i bianconeri, che si difendono con praticamente tutti gli uomini dietro la linea della palla e provano a sfruttare gli errori avversari. Da uno di questi nasce la ripartenza al 20' di Chiesa, che spara il pallone sul fondo di poco. 

Fede show

 

Con una Juventus così chiusa, il Chelsea fatica a trovare spazi, tanto che gli inglesi risultano sostanzialmente inconcludenti. Calciano invece verso la porta di Mendy i padroni di casa: al 30' il tiro di destro di Rabiot termina non troppo alto. Gli strappi bianconeri sono tutti firmati da Chiesa, spostato nel frattempo in posizione centrale da Allegri. Il classe '97 da solo mette in crisi la difesa ospite: uno spettacolo quando accelera palla al piede l'ex Fiorentina. Un suo contropiede genera un calcio di punizione interessante, che tuttavia Bernardeschi non riesce a sfruttare adeguatamente. E così si va all'intervallo sullo 0-0. 

La sblocca Chiesa

 

Neanche 30 secondi nella ripresa e la Juventus va in vantaggio: filtrante magistrale di Bernardeschi per Chiesa, che di sinistro fulmina Mendy. La reazione del Chelsea è immediata e al 53' Locatelli sfiora l'autogol toccando un passaggio avversario. I ragazzi di Tuchel si lanciano all'assalto dell'area bianconera, ma Bonucci e compagni - nonostante qualche errore di troppe in uscita - reggono l'urto senza concedere chances da gol. Anzi, è Madama ad andare a un passo dal raddoppio: preciso il lancio di Rabiot al 63' per Cuadrado, il colombiano mette in mezzo di prima per Bernardeschi, che spreca tutto non inquadrando la porta. 

Il muro non crolla 

 

La Signora è in sofferenza, ma i Blues continuano a collezionare secondi e minuti interminabili di possesso palla, ma nessuna occasione. Al 74' ci prova Lukaku, ma il suo colpo di testa termina ampiamente largo. L'ex Inter ha la grande possibilità di pareggiare la gara all'82' sulla prima vera sbavatura della difesa piemontese, ma la sua mira è sballata. Si gioca in una metà campo sola, in campo c'è anche Chiellini per issare ancora più in alto il muro juventino. Muro che non crolla. La zuccata di Havertz al 95' è l'ultimo sussulto dei viaggianti. Poi, c'è spazio solo per la festa bianconera. 

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