L'esultanza di Cuadrado e Matuidi
L'esultanza di Cuadrado e Matuidi

Torino, 19 settembre 2019 - Nella valigia riempita a Madrid, la Juventus si porta con sé a casa un punto e tante buone notizie. Anche cattive certo, perché è la seconda volta in quattro partite che i bianconeri si fanno rimontare in vantaggio di due o più reti, soffrendo in particolare modo su palla inattiva. Ma i motivi per essere contenti superano quelli per cui essere rammaricati. A cominciare dalla prova di squadra: matura, bella da vedere e propositiva dalla fine del primo tempo sino alla conclusione della partita, quando Cristiano Ronaldo ha sfiorato l'eurogol che sarebbe valso il colpo del k.o. nei confronti dell'Atletico Madrid

Atletico Madrid-Juve 2-2, Cuadrado e Matuidi. Poi la remuntada

Poi ci sono le prestazioni dei singoli. Superbi, in particolar modo, Bonucci e Matuidi, entrambi per altro decisivi in occasione delle due reti messe a segno (la seconda realizzata proprio dal francese). Ma la palma di migliore in campo, almeno fra le fila della Juve, se la prende un Cuadrado in gran spolvero nella ripresa. Schierato in posizione leggermente più arretrata in quello che ha dato la sensazione di essere più un 4-4-2 che un 4-3-3, il colombiano è cresciuto sensibilmente nel corso della sfida. Partito con il freno a mano tirato, l'ex Fiorentina si è scatenato nei secondi quarantacinque minuti, siglando un gol che si candida fra i più belli di questa edizione di Champions League.  

Mai reti banali quelle di Cuadrado nella massima competizione europea: alla mente tornano infatti quelle contro Bayern Monaco e Lione, altrettanto splendide rispetto al gioiello del Wanda Metropolitano. Dopo il gol, il classe '88, pur sbagliando qualche scelta, è entrato in quasi tutte le azioni più pericolose della Vecchia Signora. Suoi ad esempio i due cross che hanno messo i brividi alla retroguardia di Simeone. Per Maurizio Sarri, che ha preferito Cuadrado a Bernardeschi, una gran bella notizia, anche alla luce della stagione sfortunata da cui viene il numero 16 bianconero, costretto a saltare per infortunio tutta la fase a eliminazione diretta della Champions. 

"Sì, sono molto contento perchè era la prima partita da titolare, poi non pensavo di giocare perché il mister mi stava provando da terzino. Ho cercato di fare quello che mi ha chiesto lui, al meglio per la squadra".  La Juventus da ieri sera ha riscoperto di avere una freccia importante nel suo arco, in grado di dare imprevedibilità in attacco, in attesa del rientro di Douglas Costa