Arthur
Arthur

Torino, 19 marzo 2021 - Contro il Porto è stato uno dei più positivi. Come successo anche altre volte in questa prima stagione in maglia Juventus di Arthur, di certo non contraddistinta dalla fortuna. Basti pensare all'ultimo infortunio, che lo ha tenuto lontano dai campi per sei partite, fra cui il match d'andata degli ottavi di finale di Champions League. "E' stato un problema strano e sfortunatissimo. Ma allo stesso tempo sono fortunato perché sono in un grande club, con dei professionisti eccezionali e c'è anche il mio gruppo di lavoro personale che mi aiuta - racconta il centrocampista brasiliano ai microfoni di Sky Sport - Lavorano insieme e hanno fatto di tutto per farmi tornare a giocare il prima possibile". 

Verso il recupero completo

Dopo un inizio non semplicissimo, in cui l'ex Barcellona ha faticato a guadagnarsi un posto fisso da titolare (sei partenze dal calcio d'avvio nelle prime 11 uscite di campionato), da fine gennaio Andrea Pirlo sembrava aver deciso di affidargli la cabina di regia bianconera. Ma l'infortunio ha stoppato l'ascesa del classe '96. "Già adesso sto molto meglio. E' chiaro che dobbiamo controllare un po' i carichi di lavoro perché non sono al 100%, però ho una grande voglia di aiutare l'allenatore e la squadra - spiega il numero 6 della Vecchia Signora - Sto facendo il massimo con i medici e i fisioterapisti per essere al top il prima possibile".

"Campionato aperto"

Il suo recupero potrebbe essere fondamentale per le fortune della Juventus in questo rush conclusivo di stagione. "E' presto per fare un bilancio dell'annata, il campionato è aperto. Se vinciamo lo scudetto o la Coppa Italia, dato che siamo in finale, potrebbe essere una stagione positiva. Poi l'obiettivo più grande che avevamo era la Champions, ma quella non possiamo più provare a vincerla. Quindi dobbiamo solo guardare avanti e provare a vincere tutte le partite che restano, perché niente è ancora perso". 

Leggi anche: Bentancur negativo al Covid