La delusione della Juve e l'esultanza dell'Ajax (Ansa)
La delusione della Juve e l'esultanza dell'Ajax (Ansa)

Torino, 17 aprile 2019 - La Juve saluta la Champions League, arrendendosi in casa con l'Ajax (1-2 il risultato finale). Nulla da fare per gli uomini di Allegri a cui non basta il gol di Cristiano Ronaldo. Ecco dunque le pagelle dei bianconeri e quelli dei lanceri olandesi.

Champions League, il tabellone dei quarti di finale

SZCZESNY 7,5. Van de Beck gli si palesa davanti come un postino con una raccomandata e lui può solo incassare. Nella ripresa tiene in piedi la Juve, mostrando i superpoteri su Ziyech e Van de Beck. Alla fine si arrende.

DE SCIGLIO 5. Le premesse sono di una grande serata: cattivo e spumeggiante come mai prima. Ma quando l’Ajax comincia a ruggire, si intimorisce fino all’involuzione. (st 17’ CANCELO 5,5. L’arma di scorta entra scarica).

RUGANI 5. La prima prova all’esame di maturità di solito è la più agevole, il difficile è confermarsi. Parte con grande sicurezza, poi si scioglie quando l’Ajax divampa. De Ligt gli salta in testa.

BONUCCI 5. Ahi, Leo, ci risiamo. Senza la polizza assicurativa Chiellini, il numero diciannove bianconero perde la bussola, riesumando i fantasmi dell’annus horribilis al Milan.

ALEX SANDRO 5,5. Nei primi 45’ rispolvera le bollicine dei giorni migliori: pressa, affonda, combatte. Una ripresa di inspiegabile assenza.

EMRE CAN 6. Licenza di incidere: sì, ma con i denti. Mastino senza museruola: un primo tempo che evoca il miglior Edgar Davids, (presente a bordo campo nelle vesti di commentatore). Si batte fino alla fine, ma resta tra i pochi.

PJANIC 6. Ha l’intelligenza di capire subito che non è notte per inventare: posa la bacchetta da direttore d’orchestra e si sporca le mani lottando come il miglior Khedira. Clamoroso un suo salvataggio a metà secondo tempo.

MATUIDI 6. L’avvio è da Blaise versione estate, quella del Mondiale per capirci: arrembante dal fischio d’inizio, si lancia nelle finestre di campo lasciate aperte e un istante dopo lo ritrovi a sigillare gli infissi bianconeri. Lotta fino a che ne ha.

BERNARDESCHI 5,5. Al posto giusto nel momento giusto, ma non ha mai il colpo giusto. Peccato, era uno dei più in forma.

DYBALA 5. Allegri non si limita alla maglia da titolare, gli dà anche la fascia: un peso che finisce per non saper sostenere. Paulo parte con gli occhi della tigre, ma nel momento in cui l’Ajax lievita, lui è il primo a scomparire. Esce all’intervallo per infortunio (st 1’ KEAN. Invocato a furor di popolo, il piccolo grande Moise prova subito a spaventare gli olandesi. Sbaglia al 15’ un’occasione, ma forse ci ha abituato fin troppo bene).

RONALDO 7. Cosa altro chiedergli? Lui la partita l’aveva sistemata anche stavolta, con un altro grande gol. Prova a ispirare i compagni fino all’ultimo, ma per vincere una Champions servono anche gli altri.

ALLEGRI 4,5. Ha l’alibi della panchina cortissima, ma la colpa è sua se la Juventus va in totale confusione dopo il pari dell’Ajax e non si ripresenta mai in campo nella ripresa.

Voto squadra: 5

Pagelle Ajax: Onana 5.5, Veltman 5, De Ligt 6.5, Blind 6, Mazraoui sv (Sinkgraven 6); Schone 6, De Jong 6.5; Ziyech 6.5 (Huntelaar sv), Van de Beck 7,5, Neres 6; Tadic 6.5. Ten Hag 7.