Pavel Nedved
Pavel Nedved

Torino, 15 marzo 2019 - L'urna di Nyon regala alla Juventus un avversario ai quarti di finale di Champions League che non può non evocare dolci ricordi. Sulla strada fra la Vecchia Signora e il Wanda Metropolitano (dove il primo giugno si disputerà l'atto conclusivo) c'è l'Ajax. E subito la mente va all'ultima volta che Madama ha alzato la Coppa dalle grandi orecchie: 22 maggio 1996, stadio Olimpico di Roma, con gli olandesi sconfitti ai calci di rigore. In generale però sono tanti i precedenti favorevoli ai campioni d'Italia, fatta eccezione per le due sconfitte fra 1973 (nella finale dell'allora Coppa Campioni con gol decisivo di Cruijff) e 1974.

L'ultimo k.o. della Juve con i lancieri risale proprio a quell'anno. Da quel momento in avanti sono state cinque le vittorie bianconere (fra cui quelle nel doppio confronto nella semifinale del 1997) e quattro i pareggi. Il precedente più recente risale al 2010: uno 0-0 a Torino che fruttò alla Signora il passaggio del turno in Europa League. La società piemontese viene inoltre da tre successi consecutivi ad Amsterdam, di cui quello nel 2004 firmato da Pavel Nedved, che al termine del sorteggio ha commentato così l'accoppiamento. "Non sono né contento, né scontento. Saranno due bellissime partite, perché l'Ajax ha dimostrato di poterci stare facendo fuori il Real Madrid. Mi sono piaciuti tantissimo e dovremo stare molto attenti".

Innegabile però che il favore del pronostico vada dalla parte di Chiellini e compagni, specie dopo l'impresa contro l'Atletico Madrid. "I nostri ragazzi si sono guadagnati i quarti. E' una cosa bellissima per loro e per i tifosi - il pensiero del vicepresidente bianconero - Dovremo affrontare l'Ajax con grandissimo entusiasmo". Un entusiasmo figlio anche della devastante tripletta di un Cristiano Ronaldo che ha nei lancieri una delle sue vittime preferite. Il portoghese tuttavia rischia di non esserci (almeno nella gara d'andata), alla luce del gesto de "los huevos" al termine di Juve-Atletico. "Se temo una sua squalifica? No, è stato un gesto di campo - afferma Nedved - Cristiano si è sfogato dopo essere stato insultato sia a Torino che a Madrid dai tifosi avversari. Lo capisco e non credo che ci saranno delle sanzioni".

Un battuta infine dalla Furia Ceca sul futuro di Allegri: "Il presidente si è incontrato con l'allenatore, di cui dobbiamo essere contenti per quanto fatto finora in campionato e in Champions. La decisione è stata rimandata a fine stagione e mi sembra giusto così".