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1 giu 2022

Roma, Mourinho: "La vittoria della Conference ha portato emozioni forti"

Lo Special One si è raccontato ai media portoghesi

1 giu 2022
ada cotugno
Sport
Mourinho ha parlato della vittoria della Conference
Mourinho ha parlato della vittoria della Conference
Mourinho ha parlato della vittoria della Conference
Mourinho ha parlato della vittoria della Conference

Roma, 1 giugno 2022- La stagione della Roma si è conclusa con la vittoria della Conference League, un traguardo raggiunto grazie anche la lavoro di Jose Mourinho. Al primo anno in giallorosso il portoghese è riuscito a regalare ai tifosi un trofeo importante e sta cercando di portare avanti un nuovo progetto, creando un ciclo vincente e con grandi margini di crescita. Anche di questo ha parlato nella lunga intervista rilasciata a Record.

La gioia della Conference

La prima domanda non poteva che essere legata all'ultima partita della stagione, la finale che ha mandato in estasi la città. La Roma è diventata la prima vincitrice della Conference League e per Mourinho il trionfo ha un valore importantissimo: "La vittoria della Conference League da parte della Roma la colloco sullo stesso piano di una vittoria della altre competizioni europee perché ha regalato emozioni forti, indipendentemente dalla grandezza della competizione. Ci sono club per i quali le vittorie europee sono conseguenza naturale di investimenti e delle aspettative. Io ho avuto la fortuna che su cinque vittorie, quattro sono state contro natura. Con il Porto, per esempio nessuno si aspettava le vittorie europee, così come con l’Inter. E ancor meno con la Roma".  Lo Special One ha vissuto la vittoria come se fosse stata la prima: "Sono state conquiste vissute con pazzia e passione, perché coincidono con una delle mie principali preoccupazioni dome allenatore. Dare allegria agli altri è la cosa più bella che c’è nella vita. Nel caso della Roma è stata una vittoria molto speciale".

Il bilancio della stagione

Adesso è il tempo giusto per tirare le somme dopo il primo anno di lavoro. Anche se per Mourinho non tutti i giudizi sono bilanciati: "Dipende da chi la analizza. Per alcuni 'Einstein' delle tv portoghesi, la nostra stagione è stata pessima, ma per me, che sono molto esigente con me stesso, è stata fantastica, perché non avevamo le capacità per fare meglio. Ci sono stati giocatori che hanno disputato 50 partite e non parlo di Rui Patricio che ne ha fatte 54…". Poi un pensiero anche sul futuro, dove ci sarà da colmare il divario con le prime della classe in campionato: "Siamo consapevoli della differenza che ci separa dalle prime squadre in classifica e dobbiamo continuare solo in una maniera: lavoro, lavoro e lavoro. Solo così riusciremo a ridurre il gap. Non esiste un altro modo".

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