Jorginho
Jorginho

Firenze, 31 agosto 2021 - "Ora arriva il difficile, perché l'Italia non rappresenta più una sorpresa. Tutti coloro che verranno a giocare contro di noi lo faranno in maniera diversa. Dopo quello che abbiamo fatto siamo felici, ma dobbiamo rimanere umili. Appena abbassi la guardia arrivano le brutte notizie e non vogliamo che accada". Jorginho avverte i suoi compagni di Nazionale a due giorni dall'impegno con la Bulgaria al Franchi di Firenze, valido per le qualificazioni al Mondiale del prossimo anno. Vietato abbassare la concentrazione e guai a dare per scontati i tre punti, così come la conquista del pass per la manifestazione iridata. 

La forza del gruppo

Inevitabile però che, a nemmeno due mesi dal successo a Wembley, ci sia ancora entusiasmo in gruppo. Gruppo che, secondo il centrocampista del Chelsea, rappresenta la vera forza dell'Italia. "Credo ci siano tante Nazionali con tantissimi giocatori di alto livello come la nostra. Però per come la vedo io la differenza è l'unione che abbiamo noi. Siamo un gruppo unito, dove ognuno cerca di aiutare l'altro: non sono sicuro che ce ne siano come il nostro - afferma l'ex Napoli in conferenza stampa - La vittoria dell'Europeo come un messaggio? Lo abbiamo mandato all'estero, ma anche agli italiani, che penso si siano divertiti a guardare le nostre gare. Poi le altre squadre ci guardano e provano a batterci, ma noi continueremo a lavorare come sempre fatto". All'orizzonte ecco la Bulgaria. "Bisogna stare attenti, perché ha delle armi e non dobbiamo farci sorprendere. E' una Nazionale che in contropiede può metterci in difficoltà". 

Questione Pallone d'Oro

Inevitabile poi una domanda sul Pallone d'Oro, per il quale Jorginho è più che mai in corsa. "Cerco di vivere alla giornata. Manca ancora qualche mese per quella decisione e io penso al presente: voglio godermi questo momento con chi ho attorno. Vedremo cosa succederà...Il mio futuro? Il mio prossimo obiettivo è battere la Bulgaria. Non bisogna guardare lontano ma ala prossima partita. Una cosa alla volta e alla fine si fanno i conti. Rinnovo con il Chelsea? Non ho avuto alcuna offerta e adesso non ci penso nemmeno, sinceramente. Però a 29 anni mi parlate già di finire la carriera ma io voglio giocare fino a 40... Se mi fanno un contratto di dieci anni allora sì, non mi muovo dal Chelsea". 

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