Il successo sulla Turchia dovrà essere archiviato in fretta, serve già guardare avanti e al secondo match del girone con la Svizzera se l'Italia vorrà continuare a sognare agli Europei. Anche al Mondiale 2006, il buon esordio con il Ghana venne poi vanificato dal pareggio con gli Stati Uniti, che costrinse l’Italia a vivere un ultimo match di apprensione con la Repubblica Ceca. Gli elvetici invece arrivano dal pareggio per uno a uno con il Galles che ha lanciato subito gli azzurri in vetta al girone A. Può essere decisiva per l’Italia per il primo posto del girone, così come lo è per la Svizzera in ottica qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.

Probabili formazioni

Non dovrebbe proporre rivoluzioni il commissario tecnico Roberto Mancini per quanto riguarda l’undici titolare. La rifinitura con le prove di formazione non ha sciolto i dubbi, ma ad ogni modo le indicazioni lasciano intendere pochi cambi rispetto alla Turchia: l'unico sarà nel ruolo di terzino destro con Florenzi fermato da un problema fisico. Donnarumma sarà il portiere, ballottaggio Toloi-Di Lorenzo, col primo in vantaggio, per la fascia destra, Bonucci e Chiellini i difensori centrali, Spinazzola a sinistra. In mezzo confermati Barella, Jorginho e Locatelli, davanti tridente composto da Berardi, Immobile e Insigne. Per la Svizzera 3-4-1-2 con Sommer in porta, anche se è in dubbio perché sta per diventare papà, Elvedi, Schar e Akanji in difesa, Mbabu, Freuler, Xhaka e Rodriguez a centrocampo, Shaqiri trequartista alle spalle di Embolo e Seferovic.

Italia (4-3-3): Donnarumma; Toloi, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Barella, Jorginho, Locatelli; Berardi, Immobile, Insigne. All. Mancini.
Svizzera (3-4-1-2): Sommer; Elvedi, Schär, Akanji; Mbabu, Freuler, Xhaka, Rodriguez; Shaqiri; Embolo, Seferovic. All. Petkovic.

Mancini: “Serve gara perfetta”

Giornata di vigilia per il commissario tecnico Roberto Mancini che ha risposto in conferenza stampa alle domande dei giornalisti. Dopo la netta vittoria sulla Turchia, guai a sottovalutare la Svizzera: “Si tratta di una partita importantissima – le parole di Mancini – Siamo contenti di aver iniziato con una vittoria, ma non conta nulla e non abbiamo ancora fatto niente. Affrontiamo la Svizzera con grande rispetto e concentrazione”. Mancini non si fida affatto di Petkovic, esperto del calcio italiano avendo allenato la Lazio: “La Svizzera ha sempre messo in difficoltà l’Italia – l’analisi del Mancio – Presenta giocatori esperti ed è allenata da un allenatore che conosce bene il nostro calcio. Dovremo fare la partita perfetta”. Sulla via del recupero anche Marco Verratti, ma probabilmente solo dalla sfida con il Galles: “Decideremo domani se verrà in panchina o se aspetteremo la partita successiva”, la chiosa di Mancini.

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