Chiesa e Orsolini (Lapresse)
Chiesa e Orsolini (Lapresse)

Bologna, 17 giugno 2019 - L'Italia under 21 vince in rimonta con la Spagna nella partita d'esordio degli Europei. Il 3-1 regala agli azzurrini il primo posto a pari merito con la Polonia nel girone. Ecco dunque i voti della Nazionale, che nel complesso  si prende un bel 7.

Meret 6: Nel primo tempo fa da spettatore. Assiste impotente al destro a giro di Ceballos che insacca. Dopo l’intervallo con un guizzo alza la conclusione di Soler.

Calabresi 6: Subisce la partenza della Spagna, ma sbroglia una situazione complicata a due passi da Meret che poteva costare il raddoppio spagnolo. Nella ripresa un mezzo pasticcio.

Mancini 6: Esce alla distanza. Mayoral lo impensierisce poco, perché al fraseggio spagnolo non partecipa. Quando gli azzurrini alzano il baricentro fa il regista aggiunto sbagliando poco. 

Bonifazi 6: Un appoggio incauto al pronti via fotografa l’imbarazzo collettivo di una squadra che guarda la Spagna fare il tiki-taka. Poi prende confidenza con la partita e viene fuori.

Dimarco 6: Scena muta per mezzora: sbaglia un paio di passaggi elementari, poi si scuote dal torpore prima dell’intervallo quando impegna Simon da fuori. Ripresa a tutto gas.

Barella 6,5: Dopo 9 minuti è una statuina di gesso di fronte al balletto di Ceballos. Ma poi sale in cattedra con fisicità e genio: sua l’apertura che innesca l’1-0 di Chiesa.

Mandragora 6: Al 32’ ha il merito di dare la sveglia ai compagni con un sinistro da fuori area che sorvola la traversa. Ordinato ma timido, sufficienza stiracchiata.

Pellegrini 7: Sonnecchia per mezzora. Ma quando prende il pallino del gioco non lo molla più, diventando uno degli artefici della riscossa azzurra. Sangue freddo dal dischetto.

Zaniolo 5: Spiace dirlo, ma è un fantasma. A volte esterno del tridente, a volte suggeritore delle punte: il risultato non è né carne né pesce. Esce per un colpo alla testa.

Kean 5,5: Ha il fuoco: ogni pallone che lavora è una sfida. Purtroppo, però, non vede mai la porta. Dovrebbe fare a sportellate per aprire i varchi, ma lotta contro i mulini a vento.

Chiesa 8: Tutto talento. Quando innesta il turbo si mangia Aguirregabiria e col sinistro beffa un ingenio Simon. Poi è rapinatore nel 2-0, perché ha il gol addosso. Partenza col botto.

Orsolini 6,5: C’è tutta la famiglia in tribuna e lui, nel suo stadio, la ripaga con la giocata che propizia il penalty del 3-1.

Cutrone 6: Mette lo zampino nel gol del 2-1 di Chiesa: che è quello che si chiede a un centravanti.

ct Di Biagio 7: Per mezzora sembra il pilota di una squadra senza comandi. Da quando segna Chiesa è tutta un’altra storia. Partenza col piede giusto in un Europeo che promette bene.