Milano, 6 ottobre 2021 - Prima o poi doveva succedere ed è successo nella semifinale della Nations League 2021: a far cadere l'Italia dopo 37 partite senza sconfitte è la Spagna, trascinata da una doppietta di Ferran Torres. Per gli azzurri, per la verità sempre in difficoltà al cospetto del palleggio degli ospiti, dopo una buona fase caratterizzata dalle occasioni clamorose capitate a Bernardeschi e Insigne il colpo di grazia arriva poco prima del duplice fischio, quando a Bonucci viene sventolato il secondo cartellino giallo: è di fatto l'ipoteca sulla vittoria della Spagna, che nel finale, con un errore in fase di costruzione, concede all'Italia il gol della bandiera (a segno Pellegrini dopo uno scippo di Chiesa). Il Meazza vive così il sogno di una rimonta che non si concretizzerà: il trofeo se lo giocheranno gli iberici, che sfideranno una tra Belgio e Francia.

Primo tempo

La Spagna parte meglio tenendo a lungo il pallino del gioco, ma al 5' è Chiesa a confezionare la prima occasione con una botta dalla distanza sventata a fatica da Unai Simon. Quest'ultimo si ripete poco dopo su Bastoni, bravo a intercettare la sfera sull'ennesimo lungo palleggio degli ospiti: al 13' il difensore dell'Inter è provvidenziale su Ferran Torres, servito da una deviazione involontaria di Oyarzabal. Al 17' è proprio il numero 11 a portare in vantaggio la Spagna con un tocco da distanza ravvicinata: male nell'occasione Bastoni, che va a vuoto sul cross di Oyarzabal. Al 19' gli ospiti potrebbero addirittura raddoppiare con Marcos Alonso, la cui conclusione mette in crisi Donnarumma: il palo prima e Bonucci poi salvano l'Italia, che al 29' sfiora la rete con Di Lorenzo sugli sviluppi di un corner. Gli azzurri crescono sempre di più e tra il 35' e il 36' creano (e sciupano) due occasioni clamorose: nella prima Unai Simon e il palo respingono il tentativo di Bernardeschi, mentre poco dopo Insigne, pescato da Emerson Palmieri, sciupa incredibilmente un rigore in movimento. Al 37' torna pericolosa la Spagna con un diagonale di Oyarzabal preda di Donnarumma: il sospiro di sollievo del Meazza dura poco, perché al 42' Bonucci riceve il secondo giallo dopo una gomitata inflitta a Busquets e al 47' Ferran Torres di testa capitalizza il suggerimento di Oyarzabal e fa calare il sipario sul primo tempo su un pesantissimo 2-0 in favore della sua squadra.

Secondo tempo

Come prevedibile nella ripresa il copione vede la Spagna manovrare la sfera in maniera ipnotica per addormentare la partita e l'Italia (priva di Bernardeschi, sostituito da Chiellini) intenta a cercare di interrompere il monologo. Dopo essersi inizialmente coperto, Mancini prova a sparigliare le carte inserendo Kean, Locatelli, Pellegrini e Calabria per Insigne, Verratti, Jorginho e Barella ma ad andare a un soffio dalla rete è ancora la Spagna con Oyarzabal, che al 64' incorna di un soffio fuori il cross del neo entrato Yeremi Pino: quest'ultimo al 78' serve Mancos Alonso, che impegna Donnarumma con una botta di potenza. La gara sembra chiusa ma all'82' la riapre Pellegrini, che spedisce in rete il perfetto assist di Chiesa, bravo a scippare la sfera a Pau Torres. Il Meazza si risveglia ma in realtà non succede più nulla: l'Italia cade dopo 37 partite senza perdere (di fatto la striscia più lunga di sempre) e lo fa per mano della Spagna, che aspetta in finale una tra Belgio e Francia.

Leggi anche - Nations League, Italia-Spagna. Donnarumma: "I fischi? Mi dispiacerebbe"