4 apr 2022

Italia ripescata ai Mondiali? Infantino: "Siamo seri... per favore"

Il presidente della Fifa esclude l'ipotesi: "Anche se non vedere gli Azzurri in Qatar sarà una tristezza incredibile"

francesco bocchini
Sport
epa09338059 Head coach of Italy Roberto Mancini inspects the pitch before the UEFA EURO 2020 final between Italy and England in London, Britain, 11 July 2021.  EPA/Facundo Arrizabalaga / POOL (RESTRICTIONS: For editorial news reporting purposes only. Images must appear as still images and must not emulate match action video footage. Photographs published in online publications shall have an interval of at least 20 seconds between the posting.)
Roberto Mancini (Ansa)

Firenze, 4 aprile 2022 - "Ripescare l'Italia ai Mondiali? Siamo seri, per favore". La risposta di Gianni Infantino è netta riguardo alla possibilità di vedere la Nazionale di Roberto Mancini alla prossima edizione della competizione iridata, sfruttando un'eventuale esclusione dell'Iran, scenario questo peraltro tutto da verificare. Ma a prescindere da come si evolverà questa vicenda, il presidente della Fifa non lascia alcun margine di speranza per gli Azzurri, nonostante la delusione per il fallimento in cui è incappata la nostra selezione, che per il secondo Mondiale di fila dovrà guardare in tv gli altri essere protagonisti e contendersi il successo finale. 

"Tristezza incredibile"

"Da italiano, per me è una tristezza incredibile, mi viene da piangere. Ma non solo a me, a tutti i tifosi italiani - le parole di Infantino a margine dell'evento dedicato ad Artemio Franchi -. Quando si parla del discorso dei Mondiali ogni due anni, o di altre competizioni, lo si fa perché effettivamente l'emozione che può dare la partecipazione a un Mondiale è incredibile. L'Italia lo ha quasi sempre giocato, altri Paesi vorrebbero farlo: dare più speranza a più Paesi nel mondo di poter partecipare penso che sia fondamentale. Io penso a quello che ho vissuto io da bambino: ora i bambini italiani, ma anche di altri Paesi, non possono viverlo ed è un peccato. In questo mondo sempre più diviso penso sia importante avere più occasioni di unioni, per giocare in un modo pacifico, fare sport insieme. Oggi i migliori calciatori giocano nelle migliori squadre delle migliori leghe: tutti gli altri sono esclusi". 

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