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21 mar 2022

Italia-Macedonia del Nord, le parole di Mancini. Bonucci non ce la fa

Si avvicina la prima sfida playoff. Il Ct: "Non diamola per scontata"

21 mar 2022
francesco bocchini
Sport
Roberto Mancini
Roberto Mancini
Roberto Mancini
Roberto Mancini

Firenze, 21 marzo 2022 - "Il nostro obiettivo è quello di vincere il Mondiale e per riuscirci dobbiamo vincere queste due partite". All'inizio del raduno pre playoff, Roberto Mancini non si nasconde e non toglie pressioni al gruppo. La qualificazione alla manifestazione iridata in programma fra novembre e dicembre in Qatar non può essere mancata, anche perché la voglia è addirittura quella di cercare di competere per il successo finale. Ma soprattutto perché rappresenterebbe una catastrofe: una Nazionale con una storia alle spalle come quella italiana, peraltro detentrice del titolo europeo, non può permettersi di restare esclusa da due edizioni consecutive dei Mondiali. Il commissario tecnico, così come i 33 giocatori che ha convocato, ne sono perfettamente consapevoli. 

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Bonucci out giovedì

"Non diamo per scontata la prima partita, non sarà semplice, poi eventualmente ci saranno altri quattro giorni per preparare la seconda. Sono fiducioso perché so di avere bravi giocatori e professionisti, che hanno costruito dal nulla una vittoria all'Europeo quando nessuno ci credeva. La fiducia deve ripartire proprio da questo, da ciò che abbiamo fatto", sottolinea Mancini, che per la sfida con la Macedonia del Nord di giovedì ha alcuni dubbi di formazione, a cominciare dalla presenza o meno di Giorgio Chiellini. Sicuramente out per il match di Palermo invece Leonardo Bonucci. "Giorgio sta abbastanza bene, il fatto di aver giocato è positivo. Probabilmente non farà le due partite, ma ne parleremo insieme e decideremo. Leo si sta allenando, sta abbastanza bene, ma sarà valutato per la seconda gara. Una squadra per vincere deve avere una grande difesa". 

Convocati ed esclusi

A proposito delle convocazioni e di chi è rimasto escluso, l'ex allenatore dell'Inter spiega: "Ho cercato di portare chi poteva essere più utile, non abbiamo tanto spazio per poter provare cose nuove. La base è stata quella dei calciatori venuti all'Europeo, tranne Bernardeschi che ad esempio non stava benissimo o qualcun altro rimasto fuori. Ma non ne potevo portare 40, così sono già abbastanza. Balotelli? E' chiaro che lasciare un giocatore a casa dispiace sempre, che si tratti di Balotelli, Calabria o Bernardeschi. Ma la valutazione è stata che Joao Pedro può fare anche la seconda punta oltre che l'esterno d'attacco". 

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