La nazionale italiana femminile di calcio (LaPresse)
La nazionale italiana femminile di calcio (LaPresse)

Roma, 25 giugno 2019 - È il giorno della grande sfida degli ottavi di finale dei Mondiali di calcio femminile. Oggi alle 18, allo stadio di Montpellier in Francia, l'Italia affronta la Cina per staccare il pass dei quarti. "Il regalo che vorrei per tutte noi è il passaggio del turno - ha dichiarato la ct Milena Bertolini in conferenza stampa - arrivare primi nel girone è stata una soddisfazione enorme. Abbiamo giocato bene, abbiamo avuto anche un po' di fortuna, ma è la compattezza del gruppo che ci ha dato quel qualcosa in più nei momenti in cui abbiamo sofferto. Ci aspetta un ottavo di finale difficile, sarà una partita molto combattuta ed equilibrata contro un'avversaria molto forte, organizzata e fisicamente preparata". 

Formazioni ufficiali:

Italia (4-3-3): Giuliani; Guagni, Gama, Linari, Bartoli; Bergamaschi, Giugliano, Cernoia; Girelli, Giacinti, Bonansea. Ct Bertolini

Cina (4-4-2): Shimeng; Han Peng, Wu Haiyan, Lin Yuping, Liu Shanshan; Wang Shanshan, Zhang Rui, Wang Yan, Gu Yasha; Wang Shuang, Li Ying. Ct Jia Xiuquan

DOVE VEDERLA IN TV - Italia-Cina viene trasmessa a partire dalle 17:45 su Rai1 e alle 18 su SkyMondiali.

IL PUNTO di Gianmarco Marchini - Dal piede fasciato al piede fatato. Quello di Wang Shuang, per tutti in patria "Lady Messi", piccola (1 metro e 64 centimetri per 59 chili) grande condottiera di una Cina che oggi proverà a strappare all’Italia quel quarto di sogno in palio allo Stade de la Mosson di Montpellier. Oltre al Mondiale, però, c’è di più. Perché la sfida tra le azzurre e le cinesi è anche - o, forse, soprattutto - il confronto tra due nazioni che stanno perseguendo una lunga e impegnativa battaglia culturale per rivendicare spazio e voce tra le mura di casa. L’appassionante Italia della ct Milena Bertolini dovrà guardarsi bene dalle ambizioni delle Steel Roses, appellativo conquistato nel Mondiale 1999, quando la Cina accarezzò il sogno mondiale fino alla finale con gli Stati Uniti, persa ai rigori davanti ai 90.185 spettatori di Pasadena (record assoluto nella storia del calcio femminile). Quello fu l’apice più alto del calcio femminile cinese, un movimento che dagli inizi del ’900 cerca di far saltare il lucchetto che ha tenuto per secoli la donna chiusa nel perimetro casafamiglia, una concezione che ancora oggi le spalanca malvolentieri porte da sempre destinate agli uomini. E oggi c’è proprio un uomo, Jia Xiuquan, ad aiutare queste "Rose d’acciaio" a riprendere la strada della rivoluzione culturale interrotta dopo la delusione americana. Quei piedi, liberi dalle fasciature di credenze millenarie, oggi hanno voglia di correre verso il successo, il vento più forte per spazzare lontani pregiudizi e resistenze. Le nostre splendide campionesse non devono lasciarsi ingannare dalle illusorie rassicurazioni di un sorteggio che vede le cinesi presentarsi con la wild card delle migliori terze. Le azzurre devono temere questa ambizione e questa voglia di rivoluzione che anima le avversarie proprio come anima le nostre ragazze.

Oggi Sara Gama e compagnia possono eguagliare il miglior risultato della storia della nostra Nazionale, raggiungendo i quarti proprio come nel 1991. Sarebbe un’altra splendida iniezione di entusiasmo in un motore che pompa già passione come mai prima. Vincere oggi per non disperdere il grande patrimonio di consensi raccolto dall’inizio di questa meravigliosa campagna di Francia. Vincere per tenere ancora davanti alla tv quei 7 milioni e 322mila spettatori che hanno accompagnato le azzurre durante l’ultima sfida con il Brasile e, magari, per radunarne sul divano ancora tanti altri. "Il passaggio del turno sarebbe il regalo che vorrei per tutte noi", diceva ieri la ct Bertolini, davanti ai riflettori accesi sui suoi 53 anni compiuti proprio alla vigilia di una gara così importante. Parlava al plurare, Milena, quasi colta di sorpresa da questa curiosa coincidenza. Perché per lui e per le ragazze, ora, la testa è tutta sulla Storia da scrivere.