Lazio, gli Irriducibili si sciolgono (Ansa)
Lazio, gli Irriducibili si sciolgono (Ansa)

Roma, 27 febbraio 2020 - Dopo 33 anni gli 'Irriducibili', il gruppo storico degli ultras della Lazio, si sciolgono. l'annuncio in un comunicato: "Come per tutte le cose della vita, esiste un inizio e, inevitabilmente, una fine. C'è un tempo per tutto. Anche su quelle storie fantastiche, gloriose, prima o poi, cala il sipario. L'importante è averle vissute queste storie. Da protagonisti, da leoni, anche pericolosamente. Senza rimpianti, senza rimorsi. E allora, ad maiora Irriducibili!". Il capo Franchino, il 49enne Franco Franchino Costantino spiega: "Decisione sofferta, è la fine di un'era. Non c'entra la morte di Piscitelli. Lui ne sarebbe strafelice. Molti di noi hanno perso la libertà o la vita".

La lunga nota biancoceleste prosegue: "Proprio così, dopo trentatré anni abbiamo deciso di sciogliere il gruppo che ha scritto pagine importanti di storia, gloriose, che ha semplicemente rivoluzionato il panorama ultras, non soltanto italiano, ma anche internazionale".

Nell'occasione i tifosi del gruppo ricordano, nel giorno del loro scioglimento, Fabrizio Piscitelli, meglio conosciuto come 'Diabolik', uno dei loro leader più carismatici scomparso 7 mesi fa. "Un gruppo invidiato dal mondo intero che, purtroppo, ha perso 7 mesi fa uno dei suoi e dei nostri leader più carismatici: Fabrizio", scrivono nel comunicato.

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L'amore per la Lazio non verrà mai meno, ma: "Da oggi ci sarà una svolta epocale. Senza precedenti per la Nord. Per la prima volta in curva sarà presente soltanto uno striscione, dietro il quale si identificherà tutta la tifoseria laziale: Ultras Lazio. Con la stessa voglia di sempre. Stesso entusiasmo, stessa adrenalina. E, soprattutto, con lo stesso spirito di quelli che eravamo, siamo e saremo". E concludono: "Sempre irriducibili dentro, perché il futuro è solo il ricordo di uno stupendo passato...".

Il capo Francino: "E' finita un'era"

L'attuale capo ultras degli Irriducibili, Franco Costantino, noto come 'Franchino', commenta:  "Va via un pezzo di noi, un pezzo di storia. Dietro quel nome molti di noi han perso la libertà e la vita. Sciogliere gli Irriducibili è stata una esigenza dopo un corso: tutto ha un inizio, una durata e una fine e abbiamo ritenuto opportuno chiudere questo capitolo". E aggiunge: "Una decisione sofferta ma no, la morte di Fabrizio (Piscitelli 'Diabolik', ndr) non c'entra. Sono negli Irriducibili dal primo giorno, avevo 16 anni e oggi ne ho 49. Ieri avevamo tutti gli occhi lucidi e non nascondo che stanotte non ho dormito".

Franchino svela i veri motivi: "Quando si ha una responsabilità del genere bisogna portare avanti decisioni importanti, la curva nord si unirà dietro un unico striscione che col nome di Ultras Lazio. E' molto nel nostro stile, in fondo, dove scappano tutti noi torniamo alle nostre origini identificandoci come Ultras Lazio. Abbiamo dato tanto ma lo scioglimento è prettamente legato al decorrere di un'epoca. E' finita un'era. Ne parlavamo già l'anno scorso, Fabrizio sarebbe stracontento di questo".