Simone Inzaghi
Simone Inzaghi

Milano, 7 luglio 2021 - Entusiasmo, continuità e voglia di mettersi in gioco per una nuova sfida. Sono questi gli ingredienti principali con i quali Simone Inzaghi si è presentato al popolo dell'Inter nella sua prima conferenza stampa da allenatore nerazzurro. "Da parte mia c'è grande entusiasmo. So che si prospetta un lavoro importante. E' una bellissima sfida, mi hanno convinto subito perché mi hanno dimostrato in pochi giorni grande voglia di avermi - le parole del tecnico piacentino - Perché ho lasciato la Lazio? Il ciclo era finito. Mi sono preso del tempo e, non appena ho deciso, ho avvertito subito il presidente Lotito. Questo cambiamento è dato dalle motivazioni. Ci saranno delle difficoltà, avremo uno scudetto da difendere e tante avversarie forti, ma siamo l'Inter e faremo di tutto per difendere il tricolore e fare un percorso migliore in Champions". 

"I big resteranno"

 

Per riuscirci occorrerà un mercato all'altezza. Inzaghi da questo punto di vista è sembrato piuttosto tranquillo, convinto che dopo la partenza di Achraf Hakimi per Parigi non ci saranno altri addii eccellenti. "Mi era stata prospettata questa mossa, ma la società mi ha promesso che la squadra sarà competitiva e mi è stato detto che gli altri giocatori più importanti resteranno. Sappiamo che abbiamo qualcosa da fare in entrata perché gli esterni sono giocatori importanti per il mio modo di vedere il calcio. Young è andato via, Hakimi è stato ceduto. Non abbiamo fretta e mi pare non la abbiano nemmeno le altre". Sulle caratteristiche che la sua Inter dovrà possedere, Inzaghi ha già le idee chiare. "Voglio una squadra intensa che stia sempre dentro la partita. Sappiamo che le gare sono fatte di episodi, ai quali dovremo reagire. Le mie formazioni lo hanno sempre fatto, anche nei tempi di recupero. Pressioni? Ci sono pressioni a Roma e Milano. Per chi fa questo lavoro sono quotidiane. Mi piacciono, come mi piacciono le sfide. Questa è una grandissima sfida e so che avrò l'appoggio della società. 

Il benvenuto di Marotta

 

A dare il benvenuto a Inzaghi ecco Beppe Marotta. "Il progetto continua nelle mani di un tecnico tra più vincenti dello scenario italiano - il commento dell'amministratore delegato nerazzurro - E' il profilo adatto, in quanto impersonifica la competenza e la passione. L'Inter vuole continuare sulla falsariga della sua storia, centrare gli obiettivi nel rispetto del bilancio. Il compito mio, di Ausilio, Antonello e Baccin è quello di allestire una squadra più competitiva possibile nel rispetto degli equilibri finanziari. Siamo davanti a uno scenario inquietante che riserverà spiacevoli situazioni: ora il mondo del calcio è in difficoltà. Ricordo che, e ci tengo a sottolinearlo, la nostra proprietà ha profuso 700 milioni di euro. La cessione di Hakimi? Sono state fatte scelte dolorose: abbiamo dovuto cedere Hakimi che era un asset importante ma l'abbiamo fatto per garantire continuità". 

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