Steven Zhang, presidente dell'Inter
Steven Zhang, presidente dell'Inter

Milano, 29 ottobre 2020 – Anche l’Inter si barcamena con un bilancio inflazionato dal Covid, il rosso c’è per tutti. Il Barcellona, per esempio, perde 5 milioni di euro al giorno e ha chiesto ai suoi tesserati di decurtarsi gli stipendi. Serve tenere duro, mantenere la barra dritta e aprirsi a nuovi modelli di business. Vale anche per l’Inter, che può sfruttare il mercato cinese, e per il presidente Steven Zhang.

Nuovi business

Il presidente nerazzurro ha parlato a Sport Lab dell’attuale situazione calcistica, con una infarinatura sull’Inter e sull’eventualità di una Superlega. Ma ci sono anche le nuove tecnologie, la possibilità di sfruttare nuovi contesti: “L’aspetto più importante del calcio sono i novanta minuti – ha affermato, come si legge su fcinter1908 – Bisogna collaborare con altri contesti, non solo sportivi. Ci sono delle buone prospettive e i modelli di business stanno cambiando. I guadagni si spostano dalla televisione a piattaforme multimediali e noi vogliamo restare in contatto con i tifosi asiatici e americani”.

Inter

Si passa poi all’Inter, in cui l’obiettivo è combinare risultati, tornare alla vittoria, ma anche mantenendo buoni livelli economici e di bilancio: “Dobbiamo diffondere gioia positiva e per farlo serve competere in campo, vogliamo tornare a vincere. I risultati sportivi ed economici, combinati insieme, sono la chiave del futuro”. Poi lo staff di lavoro, l’Inter è una famiglia: “Stiamo tornando ai massimi livelli e sono orgoglioso del gruppo costruito, persone competenti che credono nel progetto e mirano verso lo stesso obiettivo”.

Superlega

 

Ultimamente si è tornato molto a parlare di Superlega europea, progetto che la Fifa guarda con interesse, meno la Uefa, fortemente contraria per voce del presidente Ceferin. Zhang non chiude la porta: “Sono a favore del miglioramento – ha chiosato il presidente – Dobbiamo analizzare la situazione post pandemia e creare prodotti efficaci, renderli più internazionali rispondendo alla richiesta dell’utenza. Serve un prodotto evoluto e competitivo da offrire al pubblico”.

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