9 apr 2022

Inter-Verona 2-0: i nerazzurri mettono pressione a Milan e Napoli

La squadra di Inzaghi vince l'anticipo grazie a Barella e Dzeko

manuel minguzzi
Sport
Inter Milan�s Nicolo Barella (R) scores goal of 1 to 0 against Verona�s goalkeeper Lorenzo Montip� during the Italian serie A soccer match between FC Inter  and Hellas Verona at Giuseppe Meazza stadium in Milan, 9 April  2022.
ANSA / MATTEO BAZZI
Inter-Verona: il gol di Barella (Ansa)

Milano, 9 aprile 2022 - La vittoria di Torino ha ridato fiducia all'Inter e un altro messaggio è arrivato nell'anticipo del Meazza contro il Verona. Seconda vittoria consecutiva in campionato, nel 2022 non era mai accaduto, grazie al due a zero con il Verona firmato da Barella e Dzeko. L'Inter batte un colpo, ora toccherà a Milan e Napoli.

Apre Barella, chiude Dzeko

Inzaghi, senza Lautaro, sceglie Correa, Tudor è privo di Barak, ci sono Bessa e Caprari a sostegno di Simeone. L'Inter parte con il piglio giusto, ovvero della squadra che ha ritrovato grande entusiasmo dalla vittoria di Torino. Il Verona è subito schiacciato e pressato e le occasioni fioccano. Si parte con un diagonale di Dumfries su imbeccata di Correa, piede di Montipò. Inzaghi disegna bene tatticamente la partita e costringe Tudor a subire il pressing altrui e non viceversa. Cross di Dumfries, doppio velo di Dzeko e Correa poi girata destra di Perisic ma Montipò para da campione. Il gol è nell'aria, arriva al 23' con una splendida traiettoria di Perisic per l'accorrente Barella sul secondo palo, 1-0. Inter on fire, infatti subito c'è l'imbeccata di Barella per Correa, ancora i piedi di Montipò. Verona alle corde, il raddoppio lo si percepisce e arriva: corner di Dimarco, spizzata di Perisic e piatto di Dzeko, 2-0. La squadra di Tudor ha una sola occasione a fine primo tempo con Caprari che mette il filtrante per Simeone, Handanovic fa vedere a tutti che c'è ancora.

 

Reazione Hellas, ma è tardi

 

Nella ripresa entra in campo un altro Verona, squadra più aggressiva, intensa, l'Inter invece sembra rifiatare con la gestione delle energie. Subito cross Faraoni, Ceccherini non coglie l'attimo fuggente. I tecnici vanno con i cambi al 60', dentro Gosens da una parte, Lasagna dall'altra. Proprio il neo attaccante spara un bolide mancino che sibila di poco alto. Poco dopo ci prova Simeone ma è centrale. L'Inter agisce in contropiede e al 74', quando Brozovic gestisce bene sulla trequarti, trova la porta: sponda di Vidal per D'Ambrosio, entrato per De Vrij che ha accusato un fastidio muscolarema c'è il miracolo di Montipò. Occasionissima per l'Hellas a dieci dalla fine, quando Ilic colpisce a botta sicura da distanza ravvicinata ma c'è la testa di Skriniar. Sfumata la chance per accorciare il Verona si arrende e l'Inter si rasserena e gestisce il finale di partita senza particolari rischi, anche perché con soli tre minuti di recupero il Verona non ha più tempo per recuperare. L'Inter dunque batte un altro colpo e mette pressione a Milan e Napoli, con sempre il match al Dall'Ara del 27 aprile da recuperare. Momentaneamente nerazzurri a meno uno dalla vetta.

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