Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 18 settembre 2019 – Brutto risveglio per l’Inter. Dopo tre vittorie consecutive in campionato è arrivato il passo falso con lo Slavia Praga. Non tanto per il risultato, quanto per l’opaca prestazione della squadra: poco gioco, poca energia, poca velocità. Il mea culpa non è tardato ad arrivare per Antonio Conte e Milan Skriniar che dopo il match hanno parlato chiaro senza giri di parole.

COSI’ NON VA BENE – Un piccolo-grande passo falso non può pregiudicare tutto il lavoro fatto in estate, ma a pochi giorni dal derby per la truppa nerazzurra è necessario riprendere il filo e cambiare passo. Milan Skriniar è andato giù duro: “Lo Slavia era l’avversario più difficile delle prime quattro partite – ha affermato – Abbiamo dormito all’inizio, siamo stati meno concentrati e così non va bene. Dobbiamo giocare a calcio con grinta e velocità come abbiamo fatto negli ultimi cinque minuti, infatti lì la partita è stata diversa”. Per il difensore diventa basilare anche un confronto interno per analizzare i motivi dell’opaca prestazione: “Non so da dove nasca questa partita, abbiamo faticato a costruire e sicuramente dovremo parlarne tra di noi e dire cose chiare; non si può giocare così la prima gara di Champions League”. Il girone si è messo in salita, ma nulla è perduto: “La prima partita è sempre la più importante, ma ce ne saranno altre cinque e possiamo fare meglio. Dobbiamo ritrovare grinta e personalità”.

CONTE: COLPA MIA – Ma l’autocritica più importante è arrivata dal tecnico in persona. Antonio Conte non si è nascosto dietro a un dito e si è preso la primaria responsabilità del risultato e della prestazione. L'allenatore nerazzurro non ha inciso come avrebbe potuto, questo il succo del suo discorso a fine gara: “Mi prendo la responsabilità di tutto – ha ammesso – Non ho inciso come avrei dovuto fare, soprattutto all’inizio. Abbiamo avuto tempo per prepararla ed evidentemente qualcosa è andato storto. Dobbiamo essere delusi, non abbiamo fatto vedere la nostra idea di calcio”. Ora il derby, in cui dovrà essere tutta un’altra storia. Imparare dagli errori per non ripeterli più: vincere e convincere, non perdere la propria identità. Di questo e di altro si parlerà alla Pinetina in un franco confronto in spogliatoio.