Festa Inter a San Siro (Ansa)
Festa Inter a San Siro (Ansa)

Milano, 8 maggio 2021 – Doveva essere festa, e festa è stata. L’accoglienza dei tifosi dell’Inter in gloria per lo Scudetto ha trovato anche un bel banchetto in campo contro la maltrattata Samp. Vittoria netta e larga per gli uomini di Conte nell'anticipo della 35esima, con ampio turnover, e il punteggio finale, 5-1, la dice lunga. Segnano tutti nell’Inter, anche il giovane Pinamonti, sotto gli occhi del presidente Zhang che tra qualche giorno dovrà dare vita alla strategia per contenere i costi.

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Inter-Sampdoria 5-1, rivivi la diretta

Apre Gagliardini, poi doppio Sanchez

C’è ampio turnover per Conte che lancia Ranocchia e D’Ambrosio in difesa, Gagliardini e Vecino in mediana, Sanchez davanti. Ranieri risponde con Ramirez a supporto di Keita, con i titolari negli altri reparti. Fuori c’è l’accoglienza del tifo nerazzurro, in campo una partita di fine stagione tra due squadre che hanno già raggiunto i propri obiettivi, e spesso vuole dire spettacolo. L’inizio non delude, infatti al 4’ l’Inter è già avanti con Vecino che ruba, Lautaro che addomestica, Young che assiste e Gagliardini che trafigge: 1-0, azione perfetta. Dall’altra parte la Samp pressa alto e ruba un paio di palloni interessanti senza approfittarne, così in ripartenza c’è spazio per Hakimi che chiama Audero al miracolo. L’Inter gioca leggera, sul velluto di uno Scudetto già vinto e cucito sul petto: al 27’ ripartenza di Vecino per Gagliardini e poi per Sanchez, il cileno con freddezza batte ancora Audero. Reazione Samp al 35’, con attenzione interista in vacanza: cross lento di Augello, Candreva cicca ma Handanovic si mette in difficoltà da solo, poi Keita scarica il destro nel sette, 2-1. Come detto, partita spettacolare: tempo un minuto e l’Inter fa tris, sempre con Sanchez con il colpo da biliardo in buca d’angolo. Primo tempo con quattro gol.

Pinamonti gol

La ripresa si apre con Radu in porta al posto di Handanovic, mentre Ranieri rivoluziona la squadra con gli ingressi di Damsgaard, Ekdal, Yoshida e Verre. Ma è dell’Inter la prima occasione, per altro clamorosa: su uno spiovente da corner, Ranocchia va in sforbiciata aerea ma c’è Audero a murare. C’è spazio per tutti, in una partita così, dentro anche Pinamonti che può mettere qualche minuto a curriculum nell’Inter scudettata, ma non solo quello. Tempo qualche giro di lancette e il neo entrato Barella serve proprio al classe ’99 il pallone al bacio solo da mettere in rete, 4-1. Al 68’ i nerazzurri trovano anche un rigore per un colpo di braccio di Silva su botta di Barella, Lautaro fa cinque. Festa migliore non poteva esserci. Finale di partita a ritmi più blandi, l’area di festa e di vacanza inizia a farsi sentire con l’ultimo giorno di scuola, fissato al 23 maggio, ormai vicino. Inter e Samp, tra l’altro, le interrogazioni importanti le hanno già passate e vivacchiano fino alla fine di una partita che non ha più molto da dire. Anzi, una cosa c'è ancora: dopo il 90' tutti a centrocampo a cantare 'siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi'.

Tabellino

Inter (3-5-2): Handanovic (1' st Radu), D'Ambrosio, Ranocchia, Bastoni, Hakimi, Vecino, Eriksen (11' st Brozovic), Gagliardini (16' st Barella), Young, Sanchez (11' st Pinamonti), Lautaro (28' st Sensi) (27 Padelli, 6 De Vrij, 9 Lukaku, 14 Perisic, 36 Darmian, 37 Skriniar). All.: Conte. 

Sampdoria (4-4-1-1): Audero, Bereszynski, Tonelli (1' st Yoshida), Colley, Augello, Candreva, Thorsby (1' st Ekdal), Adrien Silva, Jankto (1' st Damsgaard), Ramirez (1' st Verre), Keita (28' st Quagliarella) (34 Letica, 9 Torregrossa, 16 Askildsen, 19 Regini, 23 Gabbiadini, 25 Ferrari, 26 Leris). All.: Ranieri. 

Arbitro: Ayroldi di Molfetta. 

Reti: nel pt 4' Gagliardini, 26' Sanchez, 35' Keita, 36' Sanchez; nel st 16' Pinamonti, 25' st Lautaro (rig). Angoli: 8 a 2 per la Sampdoria. Recupero: 0' e 0'. Ammoniti: Tonelli, Silva per gioco falloso. 

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