Alessandro Antonello
Alessandro Antonello

Milano, 23 novembre 2020 - L'Inter sta cercando sportivamente il definitivo rilancio, mentre a livello economico tutto il calcio vive un momento difficilmente sostenibile, soprattutto in termini di ingaggi. E' un problema presente da tempo ma acuito dalla pandemia: in casa nerazzurra prima Beppe Marotta e poi Alessandro Antonello hanno ribadito la necessità di una riforma del sistema. L'amministratore delegato dell'Inter ne ha parlato a Sport Industry.

Rilancio Inter

A contribuire il rilancio dell'Inter c'è stato anche l'arrivo di Conte, prima annata con un secondo posto in campionato e una finale di Europa League. Dal punto di vista sportivo Antonello è soddisfatto: "La nostra strategia non è cambiata - ha affermato - Cerchiamo di creare valore nel medio lungo periodo basandoci sulla stabilità a livello sportivo ed economico. L'arrivo di Conte ha dato slancio ai risultati sul campo con un secondo posto in campionato e la finale di Europa League". C'è stata però la pandemia ad interrompere un certo tipo di lavoro, la conferma di Antonello: "Noi stavamo percorrendo a grande velocità la nostra strategia, avevamo presenze record allo stadio e ricavi in grande crescita, purtroppo il Covid ha interrotto questo processo".

Salary Cap

 

Proprio la pandemia sta mettendo in ginocchio il calcio, amplificando un problema di sostenibilità anche conseguenza di ingaggi a volte fuori da certi parametri. Serve una riforma generale: "Il problema stipendi era presente anche prima della pandemia - ha ammesso Antonello - Come dirigenti dobbiamo fare autrocritica ma il sistema non è più sostenibile. L'incidenza del costo del lavoro sul fatturato sfiora l'80%, con questi numeri nessuno può reggere". Una idea potrebbe essere il salary cap: "Questo tema va affrontato per garantire la sopravvivenza del sistema - ha chiosato Antonello - I club non possono essere lasciati da soli e questa problematica va affrontata a livello internazionale. Serve garantire competitività e sostenibilità. Salary cap? Perché no, può essere d'aiuto". Quando una pandemia può essere una opportunità per cambiare il calcio.

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