Andrea Ranocchia
Andrea Ranocchia

Bologna, 28 marzo 2020 – L’Inter in questa fase di emergenza acuta di quarantena obbligatoria sta cercando di tenere più possibile in contatto i calciatori nerazzurri con i tifosi. Ogni giorno un giocatore dell’Inter risponde alle domande inviate sui social dai supporters nerazzurri, tutto in rigorosissima quarantena. Oggi è stato il turno di Andrea Ranocchia, uno dei senatori del gruppo.

MAI VISSUTA UNA SITUAZIONE COSI’ – La pandemia da coronarivus è qualcosa di nuovo sia per le istituzioni che devono affrontarla sia per i cittadini che devono viverla, le ultime due generazioni non hanno mai vissuto una emergenza simile. Lo racconta proprio Ranocchia: “La nostra generazione e quella dei nostri padri non ha mai avuto a che fare con qualcosa di simile – ha affermato – Questo è il momento di tenere duro, lavorare di squadra per uscirne il prima possibile. Sono sicuro che ne usciremo migliori”. Ranocchia non è nuovo a situazioni di difficoltà, ovviamente legate al calcio e alla vita: “Ho vissuto momenti difficili ma sono sempre stati occasioni per crescere e formarsi, sono soddisfatto di quello che sono oggi come calciatore e come uomo”. I calciatori, poi, sono obbligati a tenersi in forma pur non potendo frequentare i centri tecnici. Ci si allena a casa: “Mi alleno due volte al giorno con esercizi adattati alla casa. Cosa faccio nel resto della giornata? Leggo e cucino, non possiamo uscire ed è necessario salvaguardare noi e gli altri”.

I RICORDI NERAZZURRI – Una lunga carriera in nerazzurro per Andrea Ranocchia che qualche soddisfazione se l’è tolta: “Mi ricordo la Coppa Italia vinta a Roma contro il Palermo, o il salvataggio contro il Bayern Monaco di cui vado molto orgoglioso, abbiamo passato il turno contro una squadra forte e in trasferta. Come non ricordare poi la fascia di capitano, lasciata in eredità da un grande come Javier Zanetti. Non capita a tutti di vincere indossando questa maglia”. Ma sul capitolo gol più belli vissuti guardando l’Inter la risposta è chiara: “Ovviamente Milito in finale di Champions”. Come dimenticarselo.