Romelu Lukaku
Romelu Lukaku

Milano, 24 gennaio 2021 - Al momento la differenza tra Milan e Inter in classifica è tutta racchiusa nel derby del 17 ottobre vinto dai rossoneri, ma guardando a quello che è successo ieri anche il pareggio dei nerazzurri a Udine ha salvato Pioli e compagnia dalla brutta sconfitta interna con l’Atalanta. L’Udinese ha fermato il miglior attacco della A e che segnava ininterrottamente da più di un girone.

21 partite con gol

L’Inter aveva sempre segnato almeno un gol nelle prime 18 partite di questo campionato, non solo, con 45 gol fatti è tuttora il miglior attacco della Serie A. Qualcosa, però, a Udine si è inceppato, con Lautaro che ha sprecato la sua unica occasione e Lukaku apparso stranamente avulso dal gioco. Anche gli esterni hanno faticato, Hakimi è stato impreciso, mentre a sinistra né YoungPerisic sono riusciti a sfondare. La chiave di volta contro la Juventus, cioè la catena formata da Barella e Hakimi, stavolta ha funzionato meno e i rifornimenti alle punte sono mancati. Brava anche l’Udinese a schermare linee di passaggio soprattutto nella fase di appoggio verso la stazza di Lukaku, utilizzata da Conte per aprire spazi. Insomma, se c’era un aspetto dove l’Inter non aveva mai sofferto questi era proprio il gol e, nel momento in cui ne sarebbe bastato uno per riprendere il Milan, non è arrivato. Da 21 partite l’Inter segnava ininterrottamente.

Media di 2 gol a gara

 

I numeri parlano chiaro dell’anomalia successa alla Dacia Arena, i 45 gol suddivisi in 19 partite fanno dell’Inter il miglior attacco della Serie A con 2.3 gol segnati a gara: prova che qualcosa è andato storto. L’Inter in questa stagione è aggrappata all’obiettivo Scudetto, rimasto l’unico possibile assieme alla Coppa Italia, e aver fallito il primo aggancio al Milan può rappresentare una botta a cui reagire immediatamente. Per fare questo c’è già martedì il derby di Coppa Italia, primo appuntamento di un calendario che tra gennaio e febbraio si fa complicato, dopo il Milan c’è il Benevento, ma soprattutto il filotto Fiorentina, Lazio e Milan, tre partite fondamentali nella lotta al tricolore. I tifosi nerazzurri tremano di fronte al ciclico e cronico calo invernale, quello che da sempre si è palesato da gennaio in poi. A Conte il compito di evitarlo.

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