Mauro Icardi e Wanda Nara
Mauro Icardi e Wanda Nara

Milano, 21 agosto 2019 – Per l’Inter, Beppe Marotta e Piero Ausilio, Mauro Icardi andrebbe in direzione Napoli se il giocatore avesse dato l’assenso al trasferimento. Tra le pretendenti di Maurito, i nerazzurri hanno scelto l’offerta più alta, ovvero quella di De Laurentiis che arriva a 65 milioni di euro. Il problema è che Icardi continua a nicchiare.

DE LA E ANCELOTTI – C’è da dire che da Napoli stanno accarezzando il sogno. Nonostante il corposo investimento intrapreso per Lozano, Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti non hanno perso le speranze di ritrovarsi Mauro Icardi al San Paolo. Sarebbe un’altra operazione onerosa, ma di fatto quella che renderebbe gli azzurri i primi avversari della Juventus in campionato. E l’Inter? Pur consapevole che il passaggio di Icardi al Napoli rinforzerebbe una diretta rivale, il club nerazzurro sa che al momento quella partenopea è l’unica possibile offerta soddisfacente. L’ipotesi estero è chiusa a doppia mandata, anche per motivi famigliari, quella juventina idem per l’assenza di una proposta concreta: per Marotta Icardi può andare al Napoli. Ma Maurito nicchia e nemmeno un colloquio con Ancelotti pare averlo smosso.

JUVE IN STANDBY – Si sa invece che la destinazione preferita dell’argentino sarebbe la Juventus, il tutto nonostante le foto Instagram della futura nuova casa a Milano della famiglia. Ma da sponda torinese il mercato è bloccato, ci sono gli esuberi da piazzare, risorse da trovare per convincere Marotta a cedere Icardi alla Juve. E chissà che le bizze sull’asse Milano-Torino non portino l’amministratore delegato nerazzurro ad alzare la posta per Maurito: Marotta di fatto potrebbe accettare 65 milioni dal Napoli ma chiederne dieci in più a Paratici. Per tutti questi motivi, come anche sottolineato da queste colonne, ad oggi non si possono escludere tutte le ipotesi in ballo, e una di queste porta al braccio di ferro interno all’Inter: Icardi rischierebbe di rimanere a Milano da separato in casa almeno fino a gennaio.