Zhang Jindong
Zhang Jindong

Milano, 17 febbraio 2021 – Marzo sarà mese di scadenze importanti per l’Inter, non solo la rata per l’acquisto di Hakimi, per evitare sanzioni Uefa, ma anche la scadenza sui bond che Suning si è impegnata a garantire. In tutto questo, ovviamente, c’è una furibonda lotta da Scudetto da provare a vincere. La proprietà cinese sta cercando di arrivare a fine stagione garantendo la continuità aziendale, servono circa 200 milioni, ma dall’altro lato continua a muovere le pedine sotto traccia con Bc Partners.

Prima offerta rifiutata

Come noto, la prima offerta recapitata dal fondo inglese è stata ritenuta bassa, ma da Londra non si sono arresi e continuano a lavorare per capire se ci potrà essere un nuovo spiraglio di trattativa. E Suning non si nega, consapevole che avrà bisogno di un partner nell’avventura interista se non vorrà cedere la maggioranza del club. Sullo sfondo ci sono altre due realtà interessate, per il momento solo con un sondaggio: si tratta degli svedesi di EQT e degli statunitensi di Ares, ma entrambe non vogliono partecipare ad un’asta con Bc Partners. Eventualmente entreranno in gioco se Suning deciderà di chiudere definitivamente con i londinesi.

Tempi brevi

 

Suning vuole però decidere in tempi brevi il da farsi, almeno in questa fase che vede la squadra in lotta per lo Scudetto. L’ipotesi più accreditata è arrivare almeno a fino stagione, reperendo quei 200 milioni che servono, e rimandare ogni discorso a giugno e con maggiore calma. Due sono le ipotesi in ballo: se Bc Partners produrrà una nuova offerta a breve Suning la valuterà, ma non oltre le prossime due settimane, altrimenti la partita si potrebbe chiudere definitivamente, l’altra è allestire un piano di salvataggio che non preveda la cessione delle quote di maggioranza. Suning detiene il 68% delle quote e potrebbe privarsi di una parte di queste pur restando azionista di maggioranza.

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