Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 11 dicembre 2020 – Brucia ancora l’eliminazione dalla Champions League, in generale dall’Europa, per l’Inter di Conte, incapace di segnare un gol in 180 minuti contro lo Shaktar. Sarebbe bastato poco, ma anche quel poco non è arrivato. La stagione è comunque lunga e per l’Inter ci possono essere altri obiettivi stagionali, con il ‘vantaggio’ di potersi concentrare solo su una missione: lo Scudetto. Questo è emerso dal summit ad Appiano con la dirigenza.

Faccia a faccia

Tempo di confronti in casa Inter, sia per analizzare la cocente eliminazione ma soprattutto per tracciare le linee guida della rinascita. Piena fiducia verso il tecnico e verso la squadra, che comunque ha palesato ancora qualche limite di personalità. Perso un obiettivo, che tra l’altro era importante pure in termini economici, ora i nerazzurri devono fissare nuovi orizzonti e, possibilmente, non fallirli. Resta di fatto solo lo Scudetto come argine ad una stagione che, altrimenti, verrebbe giudicata come negativa. Da qui, con unità d’intenti, vertice tra Conte, Marotta, Ausilio e Zanetti, il club prova a ripartire compatto e unito.

 

Missione Scudetto

 

L’Inter è chiamata a ripartire, e in fretta. Vuole sfruttare la rabbia per l’eliminazione dalla Champions per cercare di vincere lo Scudetto, che ora è la missione principale fissata dal club. Nessuno voleva uscire dall’Europa, ma il fatto di non avere più un accumulo di partite in calendario, viaggi infrasettimanali, dispendio energetico, può comunque fornire ai nerazzurri un piccolo vantaggio rispetto alla concorrenza. E’ una magra consolazione, forse effimera, ma serve quantomeno ad alimentare nuove ambizioni e nuovi obiettivi, per non lasciare cadere già a dicembre una stagione che era partita con il franco confronto tra Conte e la dirigenza dopo le sfuriate pubbliche del tecnico. Esternazioni dure che Conte ha profuso anche nel post partita di mercoledì con gli opinionisti Sky e chissà se saranno stati tollerati dalla società. Il primo obiettivo è stato fallito, il secondo è ancora alla portata e può decidere le sorti di una stagione nata a singhiozzo e con poca continuità: ora tutta l’ampiezza della rosa sarà dedicata al tricolore, per battere l’acerrima rivale Juve e i cugini rossoneri.

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