Antonio Conte
Antonio Conte

Milano, 2 dicembre 2019 – L’Inter marcia, lo fa spedita ed ora è in testa alla classifica dopo il sorpasso nel weekend sulla Juventus. Conte e la società predicano calma, i trofei si vincono a maggio e non a dicembre, ma questa Inter dei record lascia ben sperare. Non solo a livello di sensazioni ma anche a livello statistico. E tra i record ottenuti in queste quattordici partite ce n’è uno importante, forse più di altri.

DOPO 14 PARTITE E’ SEMPRE STATO SCUDETTO – Ormai i numeri sono noti. Mai i nerazzurri avevano ottenuto dodici vittorie nelle prime quattordici partite. Ma non è il solo dato che fa sognare i tifosi. Ce n’è un altro, egualmente importante e forse più apprezzabile: le ultime quattro volte che l’Inter si è trovata in testa alla classifica dopo quattordici giornate ha poi vinto lo Scudetto a maggio. Insomma, il sorpasso sulla Juve è oggi simbolico ma anche ben augurante, propedeutico ad una mentalità sempre più assorbita dalla squadra. E il fatto che l’Inter di Conte sia riuscita a passare indenne dall’emergenza dimostra la forza mentale di una squadra che in passato si sarebbe aggrappata agli alibi per giustificare ciclicamente i propri cali stagionali. E’ un primo passo, ma servono ancora aiuti dal mercato.

SOGNO VIDAL – Come detto, non ci si può accontentare e sedere. Anzi, storicamente è proprio da gennaio in avanti dove l’Inter ha incontrato le sue maggiori difficoltà e per ovviare a questo, oltre alla mentalità impartita da Conte, serviranno anche innesti dal mercato. Ieri per la prima volta sia Beppe Marotta che Antonio Conte si sono sbilanciati su Arturo Vidal, giocatore che potrebbe essere accessibile sul mercato invernale. Entrambi hanno ricordato gli ottimi rapporti col cileno dai tempi della Juventus e lo stesso Vidal recentemente si è lasciato andare a dichiarazioni abbastanza chiare in relazione al minutaggio al Barcellona: se continuerà a giocare poco il cileno potrebbe decidere di salutare. In effetti fino a qui sono solo 362 minuti con il 21% del tempo impiegato da titolare. Il resto sono solo spezzoni. Ecco allora che il richiamo di Conte può diventare forte, così come quello di un ritrovato ruolo da titolare in Italia. I tifosi interisti possono davvero sognare.